E’ una delle più belle pale d’altare del maestro, collocata nella terza cappella a sinistra della chiesa. Il ripristino, sponsorizzato dalla Associazione nel 1996 ed eseguito dai restauratori Salvatore Borrelli e Maria Grazia Carotenuto, ha consentito di restituire la giusta lettura della tela, modificata da un precedente quanto malaccorto intervento risalente agli anni ’40 del secolo scorso. Il tavolaccio su cui è disteso il corpo del santo, era stato arricchito con l’aggiunta dei piedi, il mantello, la tenaglia( posti alla sinistra) totalmente coperti, modificati anche i manti della Madonna e del Cristo. Il dipinto venne commissionato al Vaccaro nel 1650 ed appartiene alla piena maturità dell’artista, ritenuto dal De Dominici” uno di quei pochi, a quali il pregiato dono della grazia viene conceduto dalla benigna natura”.
“Il Transito di San Giuseppe” di Andrea Vaccaro
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