Monumento Funerario di Enrico Poderigo

Altro piccolo capolavoro nel chiostro di San Lorenzo Maggiore : il toccante monumento funebre di Enrico Poderigo, realizzato nel 1467 dal figlio Francesco che commissionò questa raffinatissima tomba a parete ad uno dei principali scultori attivi allora a Napoli, Giovan Tommaso Malvito, figlio dello scultore Tommaso, di lontane origini comasche. Sul sepolcro è scolpita l’immagine delle armi del defunto sorrette da due amorini addormentati ed una scritta in cui si legge:

“ Visitatore vedi ciò che sono diventato; sai ciò che fui; pensa a ciò che un giorno tu sarai”. Inizialmente l’opera si trovava nella Cappella degli Anfora – sul lato opposto a quello della tomba dell’Aldomoresco, attribuita erroneamente a Giovanni Merliano da Nola - poi in epoche successive smontata e rimontata in modo inadeguato, sottoposta anche a una patinatura con oli che ne aveva alterato la cromia basata invece su di un bel bianco alabastrino per gli angioletti e i balaustrini laterali come si vede tuttora, grazie al restauro voluto da Incontri Napoletani.