“ Visitatore vedi ciò che sono diventato; sai ciò che fui; pensa a ciò che un giorno tu sarai”. Inizialmente l’opera si trovava nella Cappella degli Anfora – sul lato opposto a quello della tomba dell’Aldomoresco, attribuita erroneamente a Giovanni Merliano da Nola - poi in epoche successive smontata e rimontata in modo inadeguato, sottoposta anche a una patinatura con oli che ne aveva alterato la cromia basata invece su di un bel bianco alabastrino per gli angioletti e i balaustrini laterali come si vede tuttora, grazie al restauro voluto da Incontri Napoletani.
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