Eventi

L’analisi dei significati ha seguito sempre il suo modo di pensare l’artisticità, di ciò che scrive e del modo con cui progetta. Perciò Nicola Pagliara, classe 1933, romano di nascita ma napoletano d'adozione, architetto e docente universitario presso la facoltà federiciana, autore di numerose opere, tra cui le ben note Torri del Banco di Napoli al Centro Direzionale, ha ritenuto che fosse giunto il momento di abbandonare la ricerca delle forme storiche, tecniche e linguistiche, per applicare quello che cinquant’anni di insegnamenti e di esperienze dirette gli hanno indicato.

E nell’ambito del IX Convegno Nazionale- Identità dell’architettura italiana organizzato nel dicembre scorso dalla Facoltà di Firenze, ha presentato il progetto di un ponte che dal punto di vista architettonico rappresenta la sintesi perfetta fra funzione, struttura e forma: “ il modo migliore per liberarmi dagli stereotipi e dal milione di riferimenti accumulati nel corso della mia esperienza progettuale” spiega. Basandosi sull'esperienza dei grandi strutturisti come Otto Wagner, da lui considerato il padre della tettonica, autore della Chiusa di Nussdorf a Vienna ( 1894-1898), l’architetto si è dato un tema fisso: una passerella di 80 mt. x 8 di larghezza della quale ha studiato il comportamento statico; su quella ha articolato otto modelli, utilizzando esclusivamente le sue nozioni estetiche e strutturali e cercando di dare il minor spazio possibile alla fantasia.” Mi si perdoneranno perciò i limiti costruttivi” confessa " che spero però, possano essere verificabili senza grandi mutamenti".

Il progetto ‘Ponti’ di Pagliara verrà presentato in esclusiva anche a Napoli, venerdì 27 gennaio, alle  17.30, nella sala conferenze del PAN, in via dei Mille 60. Alla presentazione, promossa ed organizzata da Incontri Napoletani, intervengono quelli che si possono definire due suoi ex allievi, entrambi docenti universitari: Benedetto Gravagnuolo e Sandro Raffone. Coordina la storica dell’arte, Mimma Sardella. Nel corso dell’evento, slide show a cura dell’autore.

titolo evento : 'Ponti' di Nicola Pagliara

dove: Pan, palazzo delle arti di Napoli, via dei Mille 60

quando: venerdì 27 gennaio 2012, alle ore 17.30

Gran folla ed un pizzico di emozione nei locali dell’antica Ruota dell’Annunziata a Forcella, la madre di gran parte degli Esposti di Napoli e del Meridione, dove alla presenza dell’assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Antonella Di Nocera, giovedì 22 dicembre,  a pochi giorni dal Natale, è stata apposta una targa in ricordo del restauro promosso e finanziato nel 1999 da Incontri Napoletani; un restauro che grazie alla collaborazione della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio ha permesso il recupero anche dell’ambiente che ospita tuttora il manufatto ligneo.

Un piccolo locale di appena pochi metri quadri, con un pavimento geometrico settecentesco ed un lavabo in marmo bianco dove i bambini abbandonati, i figli della Madonna, ricevevano le prime cure prima della sistemazione nel brefotrofio di prorietà comunale, chiuso nel 1980. Entrambi, oggetto e locale, non hanno alcuna valenza artistica, ma riescono a coinvolgere emotivamente forse più di un’opera d’arte. “Napoli è anche la “Ruota” e qui sono racchiusi cinque secoli di storia cittadina; ricordarlo, è anche un monito quanto mai opportuno sull’infanzia abbandonata” ha ribadito la Di Nocera nel corso dell’evento al quale hanno partecipato alcune esponenti del Comitato per il diritto alla conoscenza delle origini biologiche sorto nel 2009 e diretto da Anna Arecchia con l’intento di modificare l’art. 28 della legge 84/1983 che vieta ai figli adottivi non riconosciuti alla nascita dalla madre di accedere alle informazioni sulle proprie origini per 100 anni.  “Una legge iniqua che ci impedisce di far luce su una zona senza ricordi e senza storia rendendoci eternamente incompleti e destinati a morire senza aver avuto piena cognizione di noi stessi” confessa Maria Virginia Volpe, una Figlia dell’Annunziata, adottata all’età di 4 anni, ancora alla ricerca di una parte di sé. Contro questa diseguaglianza civile il Comitato si sta battendo su più fronti affinché anche l’Italia - recependo le direttive della Comunità Europea - si allinei alle più avanzate normative del resto del mondo.

Dopo l’apposizione della targa, l’assessore Di Nocera ha fatto visita all’antica basilica della SS. Annunziata progettata dal Vanvitelli dove Incontri Napoletani poco meno di tre anni fa ha recuperato altri due pregevoli manufatti: il portale della Cappella del Tesoro e l’antico Ciborio a base ottagonale mistilinea progettato da Cosimo Fanzago. Due esempi notevoli dell’arte del commesso marmoreo a Napoli nei primi anni del Seicento, entrambi risparmiati dall’incendio che divampò nella navata della chiesa il 24 gennaio del 1757. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri Ida Maietta della Sovrintendenza speciale per il Polo Museale della Città di Napoli, responsabile dei lavori di recupero dell’antica Rota, il presidente  del Comitato Civico di Santa Maria di Portosalvo, Antonio Pariante, l’arch. Vincenzo Giunta, l’avv. Emilio Cesare, la storica dell’arte Mimma Sardella, il giornalista Pasquale Esposito e la moglie Gabriella Marotta, i soci fondatori di Incontri Napoletani tra cui Rosa Del Genio Carelli e Rosetta Rossi Lando, la restauratrice Giovanna Izzo Sampaolesi, Bona Mustilli Mc Leod.

Sulla storia e le alterne vicende dell’ex brefotrofio dell’Annunziata sarà realizzato l’anno prossimo un documentario ideato da Incontri Napoletani e l’associazione culturale No Comment presieduta dal fotoreporter Antonio Alfano.

E' un appuntamento atteso dall'associazione Incontri Napoletani quello di giovedì 22 dicembre, quando alle ore 11, alla presenza dell’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Antonella Di Nocera, verrà apposta una targa in metallo nei locali dell’antica Ruota dell’ex Real Casa Santa dell’Annunziata a Forcella, in ricordo del restauro promosso dal sodalizio - fondato dalla scrittrice Tina Giordano Alario - sotto l’alta sorveglianza della Sovrintendenza speciale SPAE per il polo Museale della città di Napoli e quello della Sovrintendenza per i BAPSAE che permise nel 1999 anche il recupero degli ambienti che ospitano tuttora il manufatto ligneo. Uno dei luoghi più suggestivi e visitati di Napoli, che pur non presentando alcuna valenza artistica rispetto alla chiesa monumentale progettata dal Vanvitelli - dove peraltro l'associazione ha riportato di recente al loro splendore altri due pregevoli manufatti - riesce a coinvolgere emotivamente il visitatore, forse più di un’opera d’arte.

In pochi metri quadri, scarni e spogli, con un pavimento geometrico settecentesco ed un piccolo lavabo bianco accanto, si continua ad avvertire l’enorme peso di tutta la sofferenza umana che è passata in questo luogo, simbolo del dolore e della miseria di un popolo.

La Ruota dei Trovatelli ha girato come un birillo per quasi cinquecento anni, ripetendo nel suo giro fatale quasi il rito di un secondo parto e raccogliendo le speranze di tante madri costrette a disfarsi per un destino spesso contrario, delle proprie creature; e con le speranze e le illusioni di chi, in preda alla più cupa miseria, giungeva addirittura ad introdurre nella ruota un figlio ormai già cresciuto, comprimendovelo a forza pur di farlo così entrare nell'ambiente protetto della Real Casa.

Tutto l’intervento di restauro ha preso le sue mosse dall’analisi e interpretazione delle circostanze ambientali ed i rituali ripetitivi con i quali si svolgeva il secolare compito dell’assistenza all’infanzia abbandonata, raffigurato in uno straordinario dipinto di Gioacchino Toma ( 'La guardia alla ruota dei trovatelli',1877).

Sulla storia e le alterne vicende dell’ex brefotrofio comunale di Forcella chiuso nel 1980 ed i tanti orfani dell'Annunziata ancora alla ricerca di una parte di sè, sarà realizzato con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura di Napoli, un documentario, ideato da Incontri Napoletani e l'associazione culturale No Comment, diretta dal fotoreporter Antonio Alfano. Realizzato con mezzi propri e gratuitamente, il video-documento si propone di descrivere e filmare non solo la struttura e i suoi tesori artistici, ma di offrire attraverso interviste e testimonianze dirette una riflessione sull’importanza ed il ruolo che questa gigantesca e controversa istituzione caritatevole, nata alla metà del Trecento e la più importante del Meridione, ha esercitato sulla memoria collettiva e le giovani generazioni.

La targa è stata offerta dall'associazione grazie al contributo del socio Diego Serpone, titolare assieme ai figli Ruggiero e Paolo della ditta Serpone&Co., specializzata da più di un secolo in arredi e paramenti sacri.

di Patrizia Giordano

L’eroe dei due mondi? Rimesso al mondo da brodetto di anguille e ravanelli rossi che sgranocchiava freschi senza neppure condirli. Mentre il conte di Cavour amava fegati e fegatini. E Vittorio Emanuele II la ’trota’ in carpione con polenta che gli cucinava la ‘bela Rusin’, alias Rosa Vercellana, contessa di Mirafiori e Fontanafredda, ultima sua amante e che il 're galantuomo' convolò a nozze. Il  Risorgimento è servito nell’happening ‘L’Unità d'Italia a tavola’ organizzato venerdì 2 dicembre, alle 17.30, nella sala conferenze del Museo del Tessile e dell’Abbigliamento 'Elena Aldobrandini', da Incontri Napoletani e la Fondazione Mondragone in collaborazione con la sezione napoletana Fidapa e la partecipazione delle delegazioni campane dell’Accademia Italiana della Cucina.

Un gustoso viaggio fra storia risorgimentale e buoni sapori, liberamente ispirato all’ultimo libro di Germana Militerni Nardone ‘Garibaldi, l’unità d’Italia sul piatto’(Guida), tra i finalisti 2011 del premio di letteratura enogastronomico  'Minori. Costa d'Amalfi', nel quale l’autrice - giornalista e delegata accademica per l’area flegrea - sull'onda del pensiero di Alexander Dumas, romanziere fantasioso e fine gastronomo, approfondisce le abitudini alimentari, capta i gusti ed i piatti preferiti dei protagonisti del Risorgimento, le loro debolezze, i tic e le passioni, senza mai perdere di vista i vari contesti socio ambientali che fanno da sfondo alle vicende storiche dell’Unità. A cominciare da Garibaldi, quest’uomo dal carattere schietto e la forte personalità, nizzardo di nascita e genovese d'adozione, gran conoscitore della cucina italiana e le sue cantine - dalla fantasiosa Sicilia all'opulento e solido Piemonte - il quale pur privilegiando alimenti essenziali e semplici come zuppe di legumi, formaggio e pesce, seppe stare alla tavola dei re e di tutti i politici italiani e stranieri contemporanei. Così da unire prima ancora che la Patria sotto un’unica bandiera, la gastronomia, allora caratterizzata da una varietà infinita di sapori. Non è tutto, naturalmente. Perchè il viaggio cultural gastronomico della Militerni Nardone si allontana spesso dai fantasmi della storia dei Mille per calcare i sentieri del cibo e dei vini dop che hanno fatto grande nel mondo la nostra bella Italia.

Insieme all’autrice, ne discuteranno la giornalista Armida Parisi e lo scrittore gastronomo Sergio Corbino, delegato accademico della Cucina per la penisola sorrentina e fondatore della delegazione campana della Chaine Rotmeurs, la più antica associazione gastronomica mondiale. Modera il giornalista Pasquale Esposito.

A fine serata, degustazione dei vini della tenuta ' Matilde Zossio '( Campi flegrei) e visita alle collezioni permanenti( stoffe, abiti, tessuti e ricami dalla fine del '600 alla prima metà del '900) del Museo del Tessile e dell'Abbigliamento 'Elena Aldodrandini', a cura della presidente della Fondazione, Giulia Parente.

dove: Fondazione Mondragone - Museo del Tessile ed Abbigliamento 'Elena Aldobrandini', piazzetta Mondragone 18, Napoli;  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.fondazionemondragone.it; tel. 081/4976104
quando: venerdì 2 dicembre 2011, alle ore 17.30

di Riccardo Rosi

“Il Luogo come Memoria” l’incontro- dibattito curato da Nicola Pagliara e Massimo Rosi, con l’intervento di Francesco D’Episcopo e di Pasquale Esposito in veste di moderatore, ha aperto nei giorni scorsi al PAN, l’anno sociale di Incontri Napoletani, l’associazione culturale presieduta da Tina Giordano Alario.
Nell’affollata sala i relatori hanno condotto un pubblico attento ed affascinato lungo i percorsi della memoria di luoghi reali o immaginari dell’architettura e della poesia, ma anche lungo i cardini e i decumani della città antica, fulcro della memoria collettiva.
Il luogo come memoria, dunque, ma anche la memoria dei luoghi o la memoria stessa come luogo se è vero che Jacques Lacan, capovolgendo il cogito cartesiano, definiva l’inconscio, abisso delle memorie perdute, come il fondo autentico dell’essere: “Penso là dove non sono…ovvero penso a ciò che sono là dove non penso di pensare”.
La storia dei luoghi ha occupato un peso progressivamente crescente, a volte persino ingombrante, da quando il dibattito architettonico contemporaneo si è liberato dal dominio di una modernità arida e meccanicistica fatta di algoritmi e diagrammi funzionali.
E, allora, il luogo come memoria per Massimo Rosi non può che essere quello delle infinite trame e stratificazioni della storia: il centro antico di Napoli. “ Un rifugio - spiega l’architetto - dove Benedetto Croce amava ritrovare i confortevoli segni dell’appartenenza ma, dove memoria e identità che sono specchio l’una dell’altra, possono anche, incredibilmente, sfuggire e smarrirsi”. Ed è proprio Rosi a guidarci lungo le tarsie dei lapicidi alla riscoperta di portali, bifore e cornici delle fabbriche del Regno di Napoli, testimonianze di una memoria perduta e di un’identità da ricostruire. In questo caso, la storia solo apparentemente minore del Rinascimento Meridionale come espressione culturale originale ed autoctona da sottrarre all’oblio della storiografia dominante.
Luoghi e memorie che devono ritrovare la loro giusta collocazione in una rinascita della consapevolezza collettiva della nostra storia passata e recente.

In apertura dell’anno sociale 2011-2012, l’associazione Incontri Napoletani promuove venerdì 11 novembre, alle 17.30, nella sala conferenze del PAN, l’incontro- dibattito “Il Luogo come memoria”, a cura degli archh. Nicola Pagliara e Massimo Rosi. Interviene il critico letterario Francesco D’Episcopo,  docente di letteratura Italiana all’Università Federico II di Napoli. Modera il giornalista Pasquale Esposito.
 
“Il luogo dell’immaginario è la fonte della nostra capacità di elaborare memoria. Dal momento che la “creatività” si basa sulla possibilità di ricordare e di manipolare i ricordi, trasformandoli in nuove realtà” spiega Pagliara. “Il luogo con il quale abbiamo condiviso la nostra esistenza, le nostre passioni - aggiunge - diventa la fonte principale di questa trasformazione in nuova vita. Ciò spiega come nasce in ciascuno di noi l'attaccamento ai ricordi che di per sè possono rappresentare gli strumenti con i quali definire il futuro. La letteratura, l’arte, il cinema, la stessa architettura ci aiutano a capire il nostro bisogno di avere “luoghi” e di poterci confrontare con loro e dai quali far nascere nuove realtà”.

Benedetto Croce nel suo saggio “ Un angolo di Napoli” parla di “ filo storico che inaspettatamente mi conduce”. Massimo Rosi prende a prestito le espressioni crociane per condurre idealmente il pubblico con l'ausilio di uno slide show nel cuore del centro storico di Napoli dove sono concentrate alcune fabbriche. Queste presenze-sopravvivenze esaltano la memoria consolidata in un luogo che richiama in particolare il carattere e l’importanza del ‘rinascimento napoletano’ a partire dallo storico Palazzo Penne. Non solo.

Oltre tutti i possibili ‘luoghi’, esistono a Napoli dei  ‘luoghi letterari’, cioè raccontati, rappresentati da scrittori che a questi luoghi si sono ispirati, intitolando ad essi i loro romanzi: di Luigi Incoronato,  di Domenico Starnone, di Ermanno Rea, Raffaele La Capria, Erri De Luca,  si potrà dunque parlare assieme a Francesco D’Episcopo come ri-creatori di luoghi, da rivivere e frequentare attraverso la dimensione letteraria.

Slide show a cura dei relatori, drink di benvenuto per gli ospiti 

dove: Pan, Palazzo delle arti Napoli, Via dei Mille 60, www.palazzoartinapoli.net

quando: venerdì 11 novembre 2011, alle ore 17.30

Arte fantasia e golosità sono gli ingredienti di Cioccoland, l’attesissimo appuntamento mostra-mercato dedicato al cioccolato che, dalle ore 10 di venerdì 28 ottobre al 2 novembre alla Galleria del Mare, nella Stazione Marittima di Napoli, darà spazio alla dolcezza e alla creatività a 360 gradi.
Sei giorni di eventi tra i più vari, legati al mondo dolciario: degustazioni, corsi Abc del cioccolato per tutti i livelli e animazione per i più piccini, in una location accattivante, glam e innovativa  al centro di Napoli, realizzata 75 anni fa dall'architetto Cesare Bazzani in sostituzione della vecchia stazione del Pisacane e dove oggi shopping convivialità e simpatia sono le parole d’ordine. Infatti gli oltre 50 negozi e outlet del Consorzio Commercianti e le aree ristoro per un aperitivo assieme al via vai internazionale dei crocieristi e l’intensa attività del polo congressuale del Terminal Napoli, daranno ai visitatori una sicura opportunità di svago e divertimento.

Alla kermesse partecipano espositori di fama come Todisco, Gallucci Faibano, Gay Odin, Terre di Eno e tutte le aziende che producono e trasformano il cioccolato: industrie dolciarie, cioccolaterie, artigiani, e artisti. L’ingresso è libero e l’orario continuato dalle 10 alle 20. Si comincia in bellezza già il giorno dell’inaugurazione, venerdì 28 ottobre, con la mostra permanente Champions League in cioccolato a grandezza naturale, a cura del Club Pasticcieri Italiani, il presidente Antonio Vanacore e l'APN, l’Associazione Pasticcieri Napoletani per l’occasione presenteranno anche una scultura della “Stazione Marittima di Napoli”, realizzata interamente in cioccolato. Ma il momento clou della giornata sarà dalle 10,30 con il Trofeo Confederazione Pasticcieri Italiani per il “Miglior Pasticciere Italiano”, con l’allestimento tavoli, la valutazione dei lavori e la degustazione da parte della giuria. Fino alla distribuzione dei diplomi di partecipazione, e la proclamazione dei primi tre classificati.

La festa di Halloween poi nella notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre sarà un pretesto per numerosi appuntamenti a tema organizzati per rendere unico l'evento. Saranno presenti i più famosi cioccolatieri provenienti da tutta Italia dando particolare lustro e visibilità alle eccellenze campane. Un vero e proprio laboratorio verrà dedicato a dimostrazioni live di lavorazione del cioccolato, come la realizzazione di Mattia Vanacore, campione italiano di pasticceria, che sabato 29 ottobre dalle ore 10 darà forma ad una inusuale performance artistica tutta da vedere. Alle ore 12 Giuseppe Nobile ci introdurrà attraverso un corso audio-visivo alla scoperta del cacao in un “Viaggio nel mondo del cioccolato ”. Alle 13 è la volta della stilista Angela Greco e l’arte creativa dei maestri cioccolatai che presenteranno un “Abito in cioccolato”, un modello unico di tela indossato da una modella, dipinto e decorato naturalmente in cioccolato. Domenica 30 ottobre alle 10 in programma animazione live con la diretta di Radio Marte Stereo. Alle 12 “Acconciature al cioccolato” realizzazione di opere di Hair Styling per teste calde e golose e infine alle 16,45 “Il Castello delle Magie” un Magic show a cura di Mago Francesco.

E ancora il 31 ottobre alle ore 11 “Torte da Sogno”, una dimostrazione live di lavorazione di dolci artistici a cura della cake designer Giada Baldari. Mentre in città, per tutta la durata della manifestazione, un tipico Bus Londinese, Ciocco Bus, girerà per le strade di Napoli, deliziando tutti con assaggi di cioccolato e illustrando con laboratori e dimostrazioni in loco i segreti di questo goloso e imperdibile alimento. Buon Cioccoland a tutti!

dove: Galleria del Mare di Napoli-Stazione Marittima Molo Angioino
quando: da venerdì 28 ottobre al 2 novembre 2011

Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20.

Ingresso libero

 

Si inaugura giovedì 27 ottobre( alle ore 19) nella galleria Blindarte contemporanea di Napoli la nuova mostra dell'artista napoletano Gian Paolo Striano ' Terre irredente', celebre espressione coniata al tempo delle lotte risorgimentali dal politico Matteo Renato Imbriani.
L'irredentismo, ovvero lo spirito di un popolo il quale, mosso dall'affermazione di un'identità storica o etnica, combatte per la propria indipendenza, non solo territoriale, ma dal dominio straniero. Secondo Striano è una condizione che pervade lo spirito del popolo di Napoli assoggettato oggi da una insostenibile oppressione criminale.

E' principalmente attraverso la scelta e l'utilizzo dei diversi materiali che l'artista costruisce una mostra-viaggio all'interno del proprio territorio: dai bunker espugnati e non dei camorristi, al mare inquinato del golfo, all'arenile di Bagnoli deturpato dall'Italsider. Tutti simboli di una terra che cerca da sempre di cambiare la propria storia, ma non riesce ancora a trovare una soluzione, restando irrimediabilmente avviluppata a se stessa, cioè irredenta. Quattro le opere esposte alla Blindarte contemporanea in Via Caio Duilio.

«Non posso narrare la mia vita. Non posso narrare la mia infanzia». Così Enzo Moscato il noto drammaturgo mette le mani avanti, nella maniera più efficace. E a scanso d’ogni equivoco, aggiunge: «Perciò, in questi “Anni Piccoli”, non si racconta nulla per intero. Anzi, meglio: non si racconta propriamente nulla affatto!». Ma allora, che cos’è questo libro (Guida), dichiaratamente destinato a rievocare l’infanzia e la prima adolescenza di Moscato sulla traccia di suoi antichi quaderni e fogli e appunti sparsi? In breve si tratta di un excursus che si colloca nel contesto socio-culturale. Il tutto richiama la figura di Partenope: nome che non a caso significava, presso i greci, «occhio di vergine». L’occhio come sinonimo del sapere, a partire dai Veda indiani, e la verginità come sinonimo di uno sguardo separato da qualsiasi tentazione di lanciare messaggi. Per dirla con parole più semplici e dirette, queste pagine sono esattamente ciò che è Enzo Moscato, al di là di qualsiasi mediazione intellettualistica. Bisogna riandare, insomma, a ciò che è il suo teatro.  Gli anni piccoli contengono numerose tematiche dell’adolescenza napoletana del drammaturgo associate ad altrettante matrici musicali e a scene sonore, popolate da interpreti storici. L’opera( pagg.112) è anche un testo da ascoltare. In disparte. Magari in silenzio. Per poterne meglio assorbire la struttura e i sussulti sonori.

Attore, autore e regista, Moscato è tra i capofila della nuova drammaturgia napoletana con un teatro scritto e interpretato in forme coraggiosamente inconsuete; è considerato l’ interprete di un nuovo teatro di poesia, che riconosce i suoi ascendenti non solo nei grandi autori e compositori napoletani, ma in Artaud, in Genet, nei poeti maledetti di fine secolo, in Pasolini; una lingua arcaica e modernissima, un plurilinguismo tutto suo che lo hanno imposto all’ attenzione della critica e del pubblico non soltanto italiani, costellando un percorso artistico tra i più originali e anomali del panorama teatrale italiano, fitto di numerosi e prestigiosi premi o riconoscimenti legati al settore. Solo per citarne qualcuno: Premio Riccione per il Teatro 1985, Premio IDI 1988, Premio UBU per il Teatro 1988 e 1994, Premio della Critica 1991, Biglietto d’Oro AGIS 1991, Premio   Internazionale  di  Radiofonia  del Festival di Ostankino (Russia) 1994, Premio Annibale Ruccello e Premio Viviani 2002, Premio Franco Carmelo Greco 2004, Premio Pulcinellamente 2008, Premio Benevento Città Spettacolo 2009

Alfredo Guida Editore
via Port'Alba 19 - 80134 Napoli
tel. (+39) 081290768
fax (+39) 081 299744
www.guidaeditori.it
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

All'insegna della prevenzione nella lotta contro i tumori al seno, torna domenica 9 ottobre, a Piazza del Plebiscito, la seconda edizione di "Napoli Race for the Cure", che lo scorso anno ha raggiunto la bella cifra di circa 8.000 partecipanti.

La Race for the Cure, è una mini-maratona di raccolta fondi, della lunghezza di 5 km (con una passeggiata di 2km) che si propone di esprimere solidarietà alle donne che si confrontano con il cancro al seno e di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità della prevenzione.
 
È una manifestazione unica e aperta a tutti, grandi e piccini, giovani e anziani, che ha la capacità di coniugare al meglio sport, divertimento, emozioni ed impegno sociale.

Per l'edizione di quest'anno, l'Amministrazione Comunale vuole essere parte attiva di questo progetto ed impegnarsi per dare un contributo reale e concreto alla riuscita dell'evento.
 
Il progetto è quello di aderire numerosi alla maratona, al fine di promuovere l'evento ed essere presenti con una una vera e propria squadra dell'Amministrazione che possa prendere parte alla passeggiata di 2 km. L'apertura dell'area iscrizione e ritiro borse gara all'interno del "Villaggio Race" avverrà sin da venerdì 7 ottobre ( ore 10), con l'area bimbi praticabile per tutta la giornata di sabato e la domenica mattina.

Inoltre, nelle giornate di venerdì 7 (ore 11-20) e sabato 8 ottobre (ore 10-20), il "Villaggio della Salute" allestito in piazza plebiscito offrirà visite senologiche gratuite a donne appartenenti a categorie svantaggiate, e attività gratuite legate più in generale a sport, salute, benessere e prevenzione!!!

dove: Piazza del Plebiscito, Napoli

quando: venerdì 7- domenica 9 ottobre 2011 ( ore 10-20)

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

www.comune.napoli.it 

Pagina 1 di 9

Links

Studio 147
Guida agli appuntamenti in citta', online tutte le informazioni utili.

SVILUPPO DONNEIMPRENDITRICI
Un network al femminile di donne professioniste, imprenditrici e aspiranti imprenditrici in tutti i campi che creano sinergie per crescere professionalmente.

NeveDonna 2011
L'evento dedicato alla Donna, un'occasione unica di Networking. Tre giornate di sinergie e benessere, di incontri e presentazioni, conferenze e laboratori con e a cura di Donne, Aziende, Imprese, Istituzioni, Club, Circoli, Associazioni, per mettersi in gioco, cogliere e generare opportunità personali, professionali e sociali.

Banco di Napoli
Il Banco di Napoli trae origine dai banchi pubblici dei luoghi pii sorti a Napoli tra il XVI e XVII secolo. Attualmente è una Società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Istituto Banco di Napoli Fondazione
L'Istituto Banco di Napoli è una Fondazione che persegue fini di interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale nelle regioni meridionali. Ha sede nel Palazzo Ricca, Via Tribunali 213 -Napoli.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali fu istituito da Giovanni Spadolini, con il compito di affidare unitariamente alla specifica competenza di un Ministero appositamente costituito la gestione del patrimonio culturale e dell'ambiente al fine di assicurare l'organica tutela di interesse di estrema rilevanza sul piano interno e nazionale.

NarteA
NarteA è un’associazione culturale costituita da un gruppo di giovani uniti dalla passione per l’arte in tutte le sue forme ed espressioni ed ha come principale obiettivo la promozione, attraverso la divulgazione, del patrimonio storico e artistico della città di Napoli.

Associazione Amici degli Archivi Onlus
L’Associazione Amici degli Archivi Onlus è stata istituita con atto notarile nel 2000 ed ha come scopo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. L’Associazione è presieduta da Giulio Raimondi, già direttore del Grande Archivio di Napoli e Sovrintendente Archivistico per la Campania.

Giovanna Izzo Sampaolesi
Restauri e Conservazione, esecutrice lavori ripristino due Guglie Cavalli di Bronzo e Ciborio SS. Annunziata.

Il Cerchio
Rivista Il Cerchio di Napoli diretta da Giulio Rolando.

Lucio e Mariolina Mirra
Teatro Diana e Teatro delle Palme in Napoli.

Libreria Neapolis
di Annamaria Cirillo, Libreria Napoletana Via San Gregorio Armeno, 4 Napoli.

Al Blu di Prussia
L’idea e il progetto di restituire alla città un luogo d’arte, si deve alla caparbietà della famiglia Mannajuolo, in particolare di Giuseppe Mannajuolo, nipote di quel Guido che ha reso, dal dopoguerra in poi, il suo spazio espositivo un vero e proprio punto di riferimento della cultura figurativa napoletana. Via G.Filangieri 42 - 80121, Napoli.

Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E)
Il Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E), Via Settembrini 79 - 80139 Napoli, sorge nel cuore storico di Napoli, a pochi metri dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti (Galleria d’Arte Moderna), lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14, 80132 - Napoli, è stato fondato nel 1975 a Napoli da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani, Giovanni Pugliese Carratelli e da Gerardo Marotta, che ne è anche il presidente, intorno alla biblioteca umanistica di oltre centomila volumi, messa insieme in un trentennio di pazienti ricerche di fondi librari in tutta Europa.

Civita
Civita ha ampliato nel corso degli anni i propri spazi di intervento operando sul territorio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. Oggi il Gruppo Civita è costituito da due diverse realtà, ognuna delle quali possiede una propria specializzazione e funzionalità operativa: l' Associazione Civita e Civita Servizi.

Fondazione Mondragone
La Fondazione Mondragone si trova a Napoli, in piazzetta Mondragone, in un complesso monumentale che comprende la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L'ente promuove l'innovazione nelle attività legate alla Moda. Ospita poi il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento "Elena Aldobrandini" che testimonia con il suo patrimonio, la creatività, il gusto e l'antica tradizione che l'artigianato meridionale vanta in tale settore.

Palazzo Reale Napoli
Palazzo Reale di Napoli

Soprintendenza Archivistica per la Campania
Via San Biagio dei Librai, 39 - 80138 Napoli
Presidente Dott.ssa Maria Luisa Storchi

Comitato Civico di S.Maria di Portosalvo
Presidente: Avv. Antonio Pariante - Napoli, C.so Umberto I, 34

Associazione No Comment
L’associazione No Comment nasce a Napoli nel gennaio 1999, con l’intento di fare “memoria visiva” del quotidiano napoletano, dando visibilità ai bisogni dei soggetti disagiati e meno garantiti, promuovendo i valori della solidarietà, della legalità e del bene salute. La No Comment si adopera, nei limiti delle proprie disponibilità, per promuovere una informazione visiva no profit, richiamandosi alle indicazioni dell’articolo 21 della Costituzione Italiana e all’articolo 19 dei Diritti dell’uomo.