Si parte proprio dalla chiesa di Gesù e Maria, fondata alla fine del Cinquecento dai Domenicani ma rimaneggiata in stile barocco da Domenico Fontana, nota soprattutto per i diversi monumenti sepolcrali all’interno come la bella tomba di Isabella Guevara, madre del Cardinale Innico Caracciolo, opera di Andrea Falcone e Dionisio Lazzari. A navata unica, la chiesa è stata soggetta da parte della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio a numerosi interventi di ripristino che hanno rimesso in luce parte dell’antico pavimento maiolicato e diversi arredi del ‘700 mentre si deve alla disponibilità della ditta “Giovanna Izzo Restauri” la messa in sicurezza di alcune zone fruibili al pubblico, un primo riordino dell’invaso architettonico ed il riposizionamento di diverse lapidi. ( visite guidate sabato e domenica ore 11). Apertura straordinaria anche della chiesa di S. Agostino degli Scalzi, le cui origini risalgono ad un’antica tradizione cinquecentesca che parla di un uliveto con una cappellina sacra alla Vergine, detta Santa Maria degli Olivi, divenuta poi un centro di preghiera popolare. Di proprietà Fec - Fondi edifici di culto del Ministero dell’Interno - la chiesa di impianto seicentesco a croce latina, è stata sottoposta nel 2005 a diversi restauri con particolare attenzione agli arredi lignei, alle sculture e alle pitture murali, eseguiti sempre dalla ditta Giovanna Izzo.
Un’autentica novità venuta fuori durante i lavori, sono i due grandi dipinti nei laterali del coro, il Natale e l’Epifania, di Andrea d’Este, un solimenesco poco noto, nativo di Bagnoli Irpino, che qui si rivela straordinario (visite guidate ogni sabato e domenica ore 10). Tra i capolavori da riscoprire, non manca la chiesa di S. Teresa degli Scalzi, un gioiello dell’arte seicentesca, a partire dalla cappella dedicata alla santa realizzata da Cosimo Fanzago ( autore anche della facciata e dello scalone di ingresso) che utilizzò marmi fatti venire da Carrara e che Aspreno Galante ritenne a ragione “tra le più belle cappelle che ci sieno a Napoli” ( visite guidate sabato ore 11.30 - domenica ore 12). In calendario anche le chiese di Santa Maria del Popolo agli Incurabili ( a cura del Faro di Ippocrate, sabato e domenica ore 12), di S. Giovanni Maggiore, dei SS. Severino e Sossio e della chiesa di Santa Maria Annunziata a Pizzofalcone meglio nota come la chiesa della Nunziatella situata all’interno dell’omonimo collegio militare. Perduta ogni traccia dell’originaria fondazione cinquecentesca, il luogo appare oggi nella veste conferitagli alla metà del Settecento da Ferdinando Sanfelice in una perfetta fusione tra architettura, scultura e pittura. Le visite guidate sono a cura dell’associazione Terramare ogni sabato e domenica ( ore 10.30 e 11.30). Ultima chicca di una iniziativa che già si preannuncia di grande consenso popolare, la riapertura dal 19 maggio sino a luglio del Museo civico Filangieri in Via Duomo, uno dei luoghi emblematici della possibile rinascita della città per cui da tempo era stato lanciato un appello a cui hanno aderito moltissimi esponenti della cultura napoletana. Le visite interesseranno anche la biblioteca, il ballatoio nonché la sala dedicata alla principessa Agata di Paternò con una notevole raccolta di armi e dipinti di Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Battistello Caracciolo, Mattia Preti, del Ribera in una piccola e deliziosa “quadreria” di grande interesse ( a cura di Progetto Museo, info e prenotazioni tel. 081/7499246).
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