Domenica 06 Maggio 2012 14:30

Parte il progetto 'Capolavori da riscoprire' della Sovrintendenza speciale per il Polo Museale di Napoli

Per anni murata ed abbandonata. Depredata e vandalizzata, ancor prima del terremoto dell’Ottanta, un anno rimasto impresso nella memoria di noi napoletani, non solo per le tragiche conseguenze che il sisma causò in città e nella intera regione. Piuttosto perché da quell’anno o subito dopo si avviò un processo di spoliazione - furti, manomissioni, atti vandalici - di quel patrimonio di arredi sacri, oggetti liturgici, marmi preziosi, dipinti più o meno noti che decoravano molti edifici di culto cittadini. A questo stillicidio lento, silenzioso, perpetrato a volte nella indifferenza generale, che ha alterato la mappa degli antichi siti napoletani, non è sfuggita la Chiesa di Gesù e Maria, scelta come luogo-simbolo del progetto “I capolavori da riscoprire” nell’ambito degli eventi per il Maggio dei Monumenti. Un progetto fortemente voluto dalla Sovrintendenza Speciale per il P.S.A.E e per il Polo museale della Città di Napoli, nato per valorizzare e far conoscere l’immenso patrimonio di edilizia monumentale della città, a lungo negato alla fruizione pubblica o reso inutilizzabile da lunghi ed interminabili lavori di ristrutturazione e restauro. ”Non vogliamo che il nostro patrimonio possa essere dimenticato per le chiusure prolungate, vogliamo invece lavorare tutti per fare meglio e riconsegnare alla città le testimonianze della nostra cultura e della nostra storia”  dichiara il sovrintendente Fabrizio Vona alla vigilia di una iniziativa che vuole evitare il rischio di incorrere in un futuro ancora più grigio e più squallido (di quanto sia stato finora) in termini di conservazione e tutela dei nostri monumenti. Tanti i capolavori da riscoprire, che verranno illustrati gratuitamente ogni week end grazie alla collaborazione di associazioni di settore come Progetto Museo, Terramare e Il Faro di Ippocrate, che hanno messo in cantiere con scadenza periodica aperture straordinarie e cicli di visite guidate ( prenotazione obbligatoria a cura di Progetto Museo tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 allo 081/7499246).

 

Si parte proprio dalla chiesa di Gesù e Maria, fondata alla fine del Cinquecento dai Domenicani ma rimaneggiata in stile barocco da Domenico Fontana, nota soprattutto per i diversi monumenti sepolcrali all’interno come la bella tomba di Isabella Guevara, madre del Cardinale Innico Caracciolo, opera di Andrea Falcone e Dionisio Lazzari. A navata unica, la chiesa è stata soggetta da parte della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio a numerosi interventi di ripristino che hanno rimesso in luce parte dell’antico pavimento maiolicato e diversi arredi del ‘700 mentre si deve alla disponibilità della ditta “Giovanna Izzo Restauri” la messa in sicurezza di alcune zone fruibili al pubblico, un primo riordino dell’invaso architettonico ed il riposizionamento di diverse lapidi. ( visite guidate sabato e domenica ore 11). Apertura straordinaria anche della chiesa di S. Agostino degli Scalzi, le cui origini risalgono ad un’antica tradizione cinquecentesca che parla di un uliveto con una cappellina sacra alla Vergine, detta Santa Maria degli Olivi, divenuta poi un centro di preghiera popolare. Di proprietà Fec - Fondi edifici di culto del Ministero dell’Interno - la chiesa di impianto seicentesco a croce latina, è stata sottoposta nel 2005 a diversi restauri con particolare attenzione agli arredi lignei, alle sculture e alle pitture murali, eseguiti sempre dalla ditta Giovanna Izzo.

Un’autentica novità venuta fuori durante i lavori,  sono i due grandi dipinti nei laterali del coro, il Natale e l’Epifania, di Andrea d’Este, un solimenesco poco noto, nativo di Bagnoli Irpino, che qui si rivela straordinario (visite guidate ogni sabato e domenica ore 10). Tra i capolavori da riscoprire, non manca la chiesa di S. Teresa degli Scalzi, un gioiello dell’arte seicentesca, a partire dalla cappella dedicata alla santa realizzata da Cosimo Fanzago ( autore anche della facciata e dello scalone di ingresso) che utilizzò marmi fatti venire da Carrara e che Aspreno Galante ritenne a ragione “tra le più belle cappelle che ci sieno a Napoli”     ( visite guidate sabato ore 11.30 - domenica ore 12). In calendario  anche le chiese di Santa Maria del Popolo agli Incurabili ( a cura del Faro di Ippocrate, sabato e domenica ore 12), di S. Giovanni Maggiore, dei SS. Severino e Sossio e della chiesa di Santa Maria Annunziata a Pizzofalcone meglio nota come la chiesa della Nunziatella situata all’interno dell’omonimo collegio militare. Perduta ogni traccia dell’originaria fondazione cinquecentesca, il luogo appare oggi nella veste conferitagli alla metà del Settecento da Ferdinando Sanfelice in una perfetta fusione tra architettura, scultura e pittura. Le visite guidate sono a cura dell’associazione Terramare ogni sabato e domenica ( ore 10.30 e 11.30). Ultima chicca di una iniziativa che già si preannuncia di grande consenso popolare, la riapertura dal 19 maggio sino a luglio del Museo civico Filangieri in Via Duomo, uno dei luoghi emblematici della possibile rinascita della città per cui da tempo era stato lanciato un appello a cui hanno aderito moltissimi esponenti della cultura napoletana. Le visite interesseranno anche la biblioteca, il ballatoio nonché la sala dedicata alla principessa Agata di Paternò con una notevole raccolta di armi e dipinti di Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Battistello Caracciolo, Mattia Preti, del Ribera in una piccola e deliziosa “quadreria” di grande interesse ( a cura di Progetto Museo, info e prenotazioni tel. 081/7499246).

 

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L’idea e il progetto di restituire alla città un luogo d’arte, si deve alla caparbietà della famiglia Mannajuolo, in particolare di Giuseppe Mannajuolo, nipote di quel Guido che ha reso, dal dopoguerra in poi, il suo spazio espositivo un vero e proprio punto di riferimento della cultura figurativa napoletana. Via G.Filangieri 42 - 80121, Napoli.

Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E)
Il Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E), Via Settembrini 79 - 80139 Napoli, sorge nel cuore storico di Napoli, a pochi metri dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti (Galleria d’Arte Moderna), lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.

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L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14, 80132 - Napoli, è stato fondato nel 1975 a Napoli da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani, Giovanni Pugliese Carratelli e da Gerardo Marotta, che ne è anche il presidente, intorno alla biblioteca umanistica di oltre centomila volumi, messa insieme in un trentennio di pazienti ricerche di fondi librari in tutta Europa.

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Civita ha ampliato nel corso degli anni i propri spazi di intervento operando sul territorio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. Oggi il Gruppo Civita è costituito da due diverse realtà, ognuna delle quali possiede una propria specializzazione e funzionalità operativa: l' Associazione Civita e Civita Servizi.

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La Fondazione Mondragone si trova a Napoli, in piazzetta Mondragone, in un complesso monumentale che comprende la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L'ente promuove l'innovazione nelle attività legate alla Moda. Ospita poi il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento "Elena Aldobrandini" che testimonia con il suo patrimonio, la creatività, il gusto e l'antica tradizione che l'artigianato meridionale vanta in tale settore.

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