Mercoledì 14 Dicembre 2011 22:33

Sul filo della memoria, giovedì 22 dicembre negli antichi locali della Ruota degli Esposti a Forcella

E' un appuntamento atteso dall'associazione Incontri Napoletani quello di giovedì 22 dicembre, quando alle ore 11, alla presenza dell’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Antonella Di Nocera, verrà apposta una targa in metallo nei locali dell’antica Ruota dell’ex Real Casa Santa dell’Annunziata a Forcella, in ricordo del restauro promosso dal sodalizio - fondato dalla scrittrice Tina Giordano Alario - sotto l’alta sorveglianza della Sovrintendenza speciale SPAE per il polo Museale della città di Napoli e quello della Sovrintendenza per i BAPSAE che permise nel 1999 anche il recupero degli ambienti che ospitano tuttora il manufatto ligneo. Uno dei luoghi più suggestivi e visitati di Napoli, che pur non presentando alcuna valenza artistica rispetto alla chiesa monumentale progettata dal Vanvitelli - dove peraltro l'associazione ha riportato di recente al loro splendore altri due pregevoli manufatti - riesce a coinvolgere emotivamente il visitatore, forse più di un’opera d’arte.

In pochi metri quadri, scarni e spogli, con un pavimento geometrico settecentesco ed un piccolo lavabo bianco accanto, si continua ad avvertire l’enorme peso di tutta la sofferenza umana che è passata in questo luogo, simbolo del dolore e della miseria di un popolo.

La Ruota dei Trovatelli ha girato come un birillo per quasi cinquecento anni, ripetendo nel suo giro fatale quasi il rito di un secondo parto e raccogliendo le speranze di tante madri costrette a disfarsi per un destino spesso contrario, delle proprie creature; e con le speranze e le illusioni di chi, in preda alla più cupa miseria, giungeva addirittura ad introdurre nella ruota un figlio ormai già cresciuto, comprimendovelo a forza pur di farlo così entrare nell'ambiente protetto della Real Casa.

Tutto l’intervento di restauro ha preso le sue mosse dall’analisi e interpretazione delle circostanze ambientali ed i rituali ripetitivi con i quali si svolgeva il secolare compito dell’assistenza all’infanzia abbandonata, raffigurato in uno straordinario dipinto di Gioacchino Toma ( 'La guardia alla ruota dei trovatelli',1877).

Sulla storia e le alterne vicende dell’ex brefotrofio comunale di Forcella chiuso nel 1980 ed i tanti orfani dell'Annunziata ancora alla ricerca di una parte di sè, sarà realizzato con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura di Napoli, un documentario, ideato da Incontri Napoletani e l'associazione culturale No Comment, diretta dal fotoreporter Antonio Alfano. Realizzato con mezzi propri e gratuitamente, il video-documento si propone di descrivere e filmare non solo la struttura e i suoi tesori artistici, ma di offrire attraverso interviste e testimonianze dirette una riflessione sull’importanza ed il ruolo che questa gigantesca e controversa istituzione caritatevole, nata alla metà del Trecento e la più importante del Meridione, ha esercitato sulla memoria collettiva e le giovani generazioni.

La targa è stata offerta dall'associazione grazie al contributo del socio Diego Serpone, titolare assieme ai figli Ruggiero e Paolo della ditta Serpone&Co., specializzata da più di un secolo in arredi e paramenti sacri.

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L’idea e il progetto di restituire alla città un luogo d’arte, si deve alla caparbietà della famiglia Mannajuolo, in particolare di Giuseppe Mannajuolo, nipote di quel Guido che ha reso, dal dopoguerra in poi, il suo spazio espositivo un vero e proprio punto di riferimento della cultura figurativa napoletana. Via G.Filangieri 42 - 80121, Napoli.

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Il Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E), Via Settembrini 79 - 80139 Napoli, sorge nel cuore storico di Napoli, a pochi metri dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti (Galleria d’Arte Moderna), lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.

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L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14, 80132 - Napoli, è stato fondato nel 1975 a Napoli da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani, Giovanni Pugliese Carratelli e da Gerardo Marotta, che ne è anche il presidente, intorno alla biblioteca umanistica di oltre centomila volumi, messa insieme in un trentennio di pazienti ricerche di fondi librari in tutta Europa.

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Civita ha ampliato nel corso degli anni i propri spazi di intervento operando sul territorio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. Oggi il Gruppo Civita è costituito da due diverse realtà, ognuna delle quali possiede una propria specializzazione e funzionalità operativa: l' Associazione Civita e Civita Servizi.

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La Fondazione Mondragone si trova a Napoli, in piazzetta Mondragone, in un complesso monumentale che comprende la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L'ente promuove l'innovazione nelle attività legate alla Moda. Ospita poi il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento "Elena Aldobrandini" che testimonia con il suo patrimonio, la creatività, il gusto e l'antica tradizione che l'artigianato meridionale vanta in tale settore.

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