E' un appuntamento atteso dall'associazione Incontri Napoletani quello di giovedì 22 dicembre, quando alle ore 11, alla presenza dell’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Antonella Di Nocera, verrà apposta una targa in metallo nei locali dell’antica Ruota dell’ex Real Casa Santa dell’Annunziata a Forcella, in ricordo del restauro promosso dal sodalizio - fondato dalla scrittrice Tina Giordano Alario - sotto l’alta sorveglianza della Sovrintendenza speciale SPAE per il polo Museale della città di Napoli e quello della Sovrintendenza per i BAPSAE che permise nel 1999 anche il recupero degli ambienti che ospitano tuttora il manufatto ligneo. Uno dei luoghi più suggestivi e visitati di Napoli, che pur non presentando alcuna valenza artistica rispetto alla chiesa monumentale progettata dal Vanvitelli - dove peraltro l'associazione ha riportato di recente al loro splendore altri due pregevoli manufatti - riesce a coinvolgere emotivamente il visitatore, forse più di un’opera d’arte.
In pochi metri quadri, scarni e spogli, con un pavimento geometrico settecentesco ed un piccolo lavabo bianco accanto, si continua ad avvertire l’enorme peso di tutta la sofferenza umana che è passata in questo luogo, simbolo del dolore e della miseria di un popolo.
La Ruota dei Trovatelli ha girato come un birillo per quasi cinquecento anni, ripetendo nel suo giro fatale quasi il rito di un secondo parto e raccogliendo le speranze di tante madri costrette a disfarsi per un destino spesso contrario, delle proprie creature; e con le speranze e le illusioni di chi, in preda alla più cupa miseria, giungeva addirittura ad introdurre nella ruota un figlio ormai già cresciuto, comprimendovelo a forza pur di farlo così entrare nell'ambiente protetto della Real Casa.
Tutto l’intervento di restauro ha preso le sue mosse dall’analisi e interpretazione delle circostanze ambientali ed i rituali ripetitivi con i quali si svolgeva il secolare compito dell’assistenza all’infanzia abbandonata, raffigurato in uno straordinario dipinto di Gioacchino Toma ( 'La guardia alla ruota dei trovatelli',1877).
Sulla storia e le alterne vicende dell’ex brefotrofio comunale di Forcella chiuso nel 1980 ed i tanti orfani dell'Annunziata ancora alla ricerca di una parte di sè, sarà realizzato con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura di Napoli, un documentario, ideato da Incontri Napoletani e l'associazione culturale No Comment, diretta dal fotoreporter Antonio Alfano. Realizzato con mezzi propri e gratuitamente, il video-documento si propone di descrivere e filmare non solo la struttura e i suoi tesori artistici, ma di offrire attraverso interviste e testimonianze dirette una riflessione sull’importanza ed il ruolo che questa gigantesca e controversa istituzione caritatevole, nata alla metà del Trecento e la più importante del Meridione, ha esercitato sulla memoria collettiva e le giovani generazioni.
La targa è stata offerta dall'associazione grazie al contributo del socio Diego Serpone, titolare assieme ai figli Ruggiero e Paolo della ditta Serpone&Co., specializzata da più di un secolo in arredi e paramenti sacri.
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