di Patrizia Giordano
L’eroe dei due mondi? Rimesso al mondo da brodetto di anguille e ravanelli rossi che sgranocchiava freschi senza neppure condirli. Mentre il conte di Cavour amava fegati e fegatini. E Vittorio Emanuele II la ’trota’ in carpione con polenta che gli cucinava la ‘bela Rusin’, alias Rosa Vercellana, contessa di Mirafiori e Fontanafredda, ultima sua amante e che il 're galantuomo' convolò a nozze. Il Risorgimento è servito nell’happening ‘L’Unità d'Italia a tavola’ organizzato venerdì 2 dicembre, alle 17.30, nella sala conferenze del Museo del Tessile e dell’Abbigliamento 'Elena Aldobrandini', da Incontri Napoletani e la Fondazione Mondragone in collaborazione con la sezione napoletana Fidapa e la partecipazione delle delegazioni campane dell’Accademia Italiana della Cucina.
Un gustoso viaggio fra storia risorgimentale e buoni sapori, liberamente ispirato all’ultimo libro di Germana Militerni Nardone ‘Garibaldi, l’unità d’Italia sul piatto’(Guida), tra i finalisti 2011 del premio di letteratura enogastronomico 'Minori. Costa d'Amalfi', nel quale l’autrice - giornalista e delegata accademica per l’area flegrea - sull'onda del pensiero di Alexander Dumas, romanziere fantasioso e fine gastronomo, approfondisce le abitudini alimentari, capta i gusti ed i piatti preferiti dei protagonisti del Risorgimento, le loro debolezze, i tic e le passioni, senza mai perdere di vista i vari contesti socio ambientali che fanno da sfondo alle vicende storiche dell’Unità. A cominciare da Garibaldi, quest’uomo dal carattere schietto e la forte personalità, nizzardo di nascita e genovese d'adozione, gran conoscitore della cucina italiana e le sue cantine - dalla fantasiosa Sicilia all'opulento e solido Piemonte - il quale pur privilegiando alimenti essenziali e semplici come zuppe di legumi, formaggio e pesce, seppe stare alla tavola dei re e di tutti i politici italiani e stranieri contemporanei. Così da unire prima ancora che la Patria sotto un’unica bandiera, la gastronomia, allora caratterizzata da una varietà infinita di sapori. Non è tutto, naturalmente. Perchè il viaggio cultural gastronomico della Militerni Nardone si allontana spesso dai fantasmi della storia dei Mille per calcare i sentieri del cibo e dei vini dop che hanno fatto grande nel mondo la nostra bella Italia.
Insieme all’autrice, ne discuteranno la giornalista Armida Parisi e lo scrittore gastronomo Sergio Corbino, delegato accademico della Cucina per la penisola sorrentina e fondatore della delegazione campana della Chaine Rotmeurs, la più antica associazione gastronomica mondiale. Modera il giornalista Pasquale Esposito.
A fine serata, degustazione dei vini della tenuta ' Matilde Zossio '( Campi flegrei) e visita alle collezioni permanenti( stoffe, abiti, tessuti e ricami dalla fine del '600 alla prima metà del '900) del Museo del Tessile e dell'Abbigliamento 'Elena Aldodrandini', a cura della presidente della Fondazione, Giulia Parente.
dove: Fondazione Mondragone - Museo del Tessile ed Abbigliamento 'Elena Aldobrandini', piazzetta Mondragone 18, Napoli;
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www.fondazionemondragone.it; tel. 081/4976104
quando: venerdì 2 dicembre 2011, alle ore 17.30
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