di Francesco D'Episcopo*
Due cose hanno rappresentato la forza interiore di Napoli e l''anima dei suoi abitanti: la fede - imbevuta di quel benefico animismo tropicale - per il Santo patrono Gennaro ed Vesuvio, che sembrano nella loro storia combattersi, scontrarsi come avviene generalmente nelle favole, il genio del bene contro il genio del male. Una lotta infinita, secolare, recitata a più riprese, secondo un permanente copione da teatro barocco. Da una parte il "furioso monte, simbolo di una phisis minacciosa", concretizzazione della malvagità della natura, della disperata solitudine dell'uomo, dall'altra San Gennaro, simbolo di una "presentia soccorrevole e di una potentia salvifica", una forza vitale, divina, sublime che trova nel sangue il suo luogo sacro e "nel sangue esibisce la sua esplicazione liturgica".
"(...) e questo miracoloso sangue - ricorda il D'Engenio - tutte le volte che s'incontra col capo del Sangue martire (...) di poca arida terra, ch'immobilmente è nel fondo delle paraffine congelata, ritorna vivo e vermiglio sangue, e per ogni parte liquidamente trascorrendo tutte le riempie e irriga indi cresce e si dilata, divien liquidissimo e boglie come se pur all'hora fusse a viva forza di mannaia ò di acuto strale tratto fuori del Santo Busto (...) con istupore e vergogna della stessa natura, coma tutti noto".
LA MASSERIA SANTI APOSTOLI DI ANTONIO NUGNES
di Patrizia Giordano*
Una volta che si è sulle tracce del Falerno, narrato da Virgilio, Orazio e Plinio che lo classificarono al secondo posto tra tutti i vini di Italia, non si può rinunciare a far visita ad una delle prestigiose aziende vitivinicola della zona, la Masseria Santi Apostoli di Antonio Nugnes sprofondata nel verde della campagna di Carinola. Venti ettari di terreno ricoperto di foreste di grappoli dai molti colori e le mille sfumature in corsa verso le pendici del Massico. Lunghi filari di vitigni che si nutrono dei depositi lavici dell’antico vulcano di Roccamonfina, dell’abbondanza d’acqua e del clima mite, traendone il beneficio della qualità: profumi intensi e delicati. Ereditata dal padre, in pochi anni la Masseria di Nugnes è diventata una realtà produttiva efficiente e moderna, guidata da Antonio assieme ai figli Orlando e Gillerma ed il fido direttore d’azienda Nicola Giglio.
di Patrizia Giordano*
Archi svettanti verso il cielo, giochi di luce ed ombre, tasselli di pietre tufacee nelle varie sfumature del grigio. Intagli, trafori, colonnine, bifore scolpite nel piperno che trattengono su di sé tutta la leggerezza e l’eleganza di un merletto. E poi stradine che inaspettatamente si aprono sull’Ager Falernus, la campagna cara a Virgilio ed Orazio, compresa tra il Volturno e le pendici del monte Massico o si trasformano in ripide scale oppure si assottigliano, per scivolar via come d’incanto in uno stretto sottopasso che dà al luogo un’atmosfera arcana ed al tempo stesso suggestiva. Eccola Carinola, racchiusa dai resti della sua vecchia murazione medievale, appollaiata su una collinetta tra due ruscelli che scorrono a valle nascosti tra la vegetazione, il Malerba ed il rio Pozzano.
di Francesco D’Episcopo*
Già in una pubblicazione, edita a cura di Incontri Napoletani, volli richiamare l’attenzione su quello che si volle indicare come un palazzo-città: la dimora del principe di San Severo, Giovan Francesco del Sangro. Nel racconto della sua lunga storia, un episodio certamente balza con estrema efficacia ed evidenza, a tal punto da avere il sapore grottesco di un noir dei nostri tempi: il duplice delitto passionale che, all’interno delle segrete stanze del palazzo, in piazza San Domenico Maggiore, Carlo Gesualdo, rappresentante di una delle più nobili famiglie della città, musicista madrigalista di fama internazionale, compì della moglie Maria d’Avalos e dell’amante, Fabrizio Carafa, considerato il più bel cavaliere del Regno. Il duplice omicidio si consumò nella notte tra il 16 e il 17 ottobre 1590.
“ (….) dalla stazione di Napoli muove velocemente la locomotiva seguita da nove carri, in cui sono 258 ufficiali, dell’esercito, dell’armata e delle regie segreterie di Stato. Sopra uno dei que’ carri scoperto dà fiato alle trombe una compagnia militare(…) In nove muniti e mezzo la macchina giunge da Napoli al Granatello . “
( dal Giornale del Regno delle due Sicilie, 5 ottobre 1839)
di Riccardo Rosi*
Recluso dal caos, dalla città, con un graticcio metallico di tipo carcerario, il rudere screpolato sta lì, tra la Circumvesuviana e la palazzina della II Municipalità (Mercato-Pendino), come definitivamente arenato sulla sponda di Corso Garibaldi. Circondato dall’indifferenza di una comunità che non lo riconosce più e non lo distingue dalle altre centinaia di relitti tufacei incagliati nelle secche della burocrazia, della rassegnazione, della passività.
di Antonio Parlato *
Una definizione un po’ tranchant delle differenze tra Comunità e Società afferma che la prima si aggrega intorno ai valori e la seconda, invece, intorno agli interessi. Anche se c’è del fondamentalismo in chi ritiene che davvero si possa spaccare in due la volontà degli uomini di ritrovarsi insieme spinti da una motivazione o alternativamente dall’altra, la definizione aiuta a comprendere meglio il fenomeno dell’associazionismo napoletano. Guardando a ritroso, al maggio del 1992, anno della costituzione di Incontri Napoletani, la nostra associazione sembra essersi collocata nettamente sin dal principio sul fronte dei valori ed averli poi costantemente perseguiti nella sua azione che dura da quasi diciotto anni.
di Bona Mustilli McLeod*
Lo studioso di storia della città deve conoscere anzitutto l'organizzazione archivistica italiana, quale sistema basilare di ricerca documentaria, nel quale d si deve orientare in modo specifico e mirato. Gli archivi di stato (103, uno per ogni capoluogo di provincia) sono preposti alla conservazione, allo studio e all'ordinamento dei complessi custoditi. Le venti soprintendenze archivistiche (una per ogni regione) hanno compiti di vigilanza sugli archivi degli enti pubblici e su quelli privati dichiarati di notevole interesse storico, oltre che di tutela dei documenti che si trovino fuori delle loro sedi istituzionali. Nelle città che furono capitali di stati pre-unitari si conservano cosi gli archivi centrali di quegli stati e le carte dell'amministrazione periferica dello Stato italiano. La legge italiana sancisce - in proposito - la libera consultabilità dei documenti conservati negli archivi statali "ad eccezione di quelli riservati per la politica interna o estera, che divengono consultabili 50 anni dopo la loro data, e di quelli contenenti dati sensibili (cioè relativi a situazioni strettamente private di persone), che divengono in questo caso consultabili 40 anni dopo, a meno che non si tratti di dati particolarmente riservati per gli individui o le situazioni familiari, nel qual caso il termine e di 70 anni dopo la data dei documenti".
di Massimo Rosi *
Nel cuore della Napoli antica, alla ricerca di quanto sopravvive dell’architettura meridionale del Rinascimento che ancora oggi attende di essere rivalutata e recuperata. Manifestatasi nei primi anni del XV secolo, essa si sviluppa dalle prime espressioni durazzesche, in quelle di età aragonese, fondando un lessico del tutto originale, sia pure improntato al linguaggio del gotico internazionale. A Napoli e in molte province del sud d’Italia alcuni stilemi – un esempio per tutti, il cosiddetto arco ribassato - sono invenzioni prettamente nostrane, con effetti nuovi e vari.
Ci dirigiamo dunque lungo il percorso delle strade principali dell’antica città greco-romana, i decumani, che tagliano ortogonalmente, da ovest a est, la maglia urbana, in particolare sul decumanus inferior (Spaccanapoli), dove si apre una delle più belle piazze di Napoli, San Domenico Maggiore; al centro, eccola svettante nel suo recuperato candore marmoreo, la guglia dedicata al predicatore di Guzman, compatrono della città, eretta come ex voto dopo la peste del 1656. Un bel esempio di stile barocco per le articolate forme plastiche, sito in uno dei circuiti oggi maggiormente frequentati dai turisti e dagli stessi napoletani.
Links
Studio 147
Guida agli appuntamenti in citta', online tutte le informazioni utili.
SVILUPPO DONNEIMPRENDITRICI
Un network al femminile di donne professioniste, imprenditrici e aspiranti imprenditrici in tutti i campi che creano sinergie per crescere professionalmente.
NeveDonna 2011
L'evento dedicato alla Donna, un'occasione unica di Networking. Tre giornate di sinergie e benessere, di incontri e presentazioni, conferenze e laboratori con e a cura di Donne, Aziende, Imprese, Istituzioni, Club, Circoli, Associazioni, per mettersi in gioco, cogliere e generare opportunità personali, professionali e sociali.
Banco di Napoli
Il Banco di Napoli trae origine dai banchi pubblici dei luoghi pii sorti a Napoli tra il XVI e XVII secolo. Attualmente è una Società del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Istituto Banco di Napoli Fondazione
L'Istituto Banco di Napoli è una Fondazione che persegue fini di interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale nelle regioni meridionali. Ha sede nel Palazzo Ricca, Via Tribunali 213 -Napoli.
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali fu istituito da Giovanni Spadolini, con il compito di affidare unitariamente alla specifica competenza di un Ministero appositamente costituito la gestione del patrimonio culturale e dell'ambiente al fine di assicurare l'organica tutela di interesse di estrema rilevanza sul piano interno e nazionale.
NarteA
NarteA è un’associazione culturale costituita da un gruppo di giovani uniti dalla passione per l’arte in tutte le sue forme ed espressioni ed ha come principale obiettivo la promozione, attraverso la divulgazione, del patrimonio storico e artistico della città di Napoli.
Associazione Amici degli Archivi Onlus
L’Associazione Amici degli Archivi Onlus è stata istituita con atto notarile nel 2000 ed ha come scopo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. L’Associazione è presieduta da Giulio Raimondi, già direttore del Grande Archivio di Napoli e Sovrintendente Archivistico per la Campania.
Giovanna Izzo Sampaolesi
Restauri e Conservazione, esecutrice lavori ripristino due Guglie Cavalli di Bronzo e Ciborio SS. Annunziata.
Il Cerchio
Rivista Il Cerchio di Napoli diretta da Giulio Rolando.
Lucio e Mariolina Mirra
Teatro Diana e Teatro delle Palme in Napoli.
Libreria Neapolis
di Annamaria Cirillo, Libreria Napoletana Via San Gregorio Armeno, 4 Napoli.
Al Blu di Prussia
L’idea e il progetto di restituire alla città un luogo d’arte, si deve alla caparbietà della famiglia Mannajuolo, in particolare di Giuseppe Mannajuolo, nipote di quel Guido che ha reso, dal dopoguerra in poi, il suo spazio espositivo un vero e proprio punto di riferimento della cultura figurativa napoletana. Via G.Filangieri 42 - 80121, Napoli.
Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E)
Il Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E), Via Settembrini 79 - 80139 Napoli, sorge nel cuore storico di Napoli, a pochi metri dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti (Galleria d’Arte Moderna), lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14, 80132 - Napoli, è stato fondato nel 1975 a Napoli da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani, Giovanni Pugliese Carratelli e da Gerardo Marotta, che ne è anche il presidente, intorno alla biblioteca umanistica di oltre centomila volumi, messa insieme in un trentennio di pazienti ricerche di fondi librari in tutta Europa.
Civita
Civita ha ampliato nel corso degli anni i propri spazi di intervento operando sul territorio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. Oggi il Gruppo Civita è costituito da due diverse realtà, ognuna delle quali possiede una propria specializzazione e funzionalità operativa: l' Associazione Civita e Civita Servizi.
Fondazione Mondragone
La Fondazione Mondragone si trova a Napoli, in piazzetta Mondragone, in un complesso monumentale che comprende la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L'ente promuove l'innovazione nelle attività legate alla Moda. Ospita poi il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento "Elena Aldobrandini" che testimonia con il suo patrimonio, la creatività, il gusto e l'antica tradizione che l'artigianato meridionale vanta in tale settore.
Palazzo Reale Napoli
Palazzo Reale di Napoli
Soprintendenza Archivistica per la Campania
Via San Biagio dei Librai, 39 - 80138 Napoli
Presidente Dott.ssa Maria Luisa Storchi
Comitato Civico di S.Maria di Portosalvo
Presidente: Avv. Antonio Pariante - Napoli, C.so Umberto I, 34
Associazione No Comment
L’associazione No Comment nasce a Napoli nel gennaio 1999, con l’intento di fare “memoria visiva” del quotidiano napoletano, dando visibilità ai bisogni dei soggetti disagiati e meno garantiti, promuovendo i valori della solidarietà, della legalità e del bene salute. La No Comment si adopera, nei limiti delle proprie disponibilità, per promuovere una informazione visiva no profit, richiamandosi alle indicazioni dell’articolo 21 della Costituzione Italiana e all’articolo 19 dei Diritti dell’uomo.
Copyright © 2010 - Tutti i diritti riservati - Incontri Napoletani - associazione di arte - cultura - attualità o.n.l.u.s. - Fondata nel 1992 da Tina Giordano Alario