Ultimo appuntamento della rassegna "Interviste d'autore" a cura di Maria Rosaria Vado presso l'associazione Hde in piazzetta Nilo a Napoli. Martedì 12 giugno, alle 18, Marco Lombardi intervista Angelo Petrella sul suo ultimo romanzo 'Le api randage' (Garzanti, maggio 2012). Un ritmo da thriller e una trama da affresco sociale disegnano i fasti e il lusso, il tracollo e la disgregazione di una famiglia di industriali napoletani negli anni più turbolenti della recente storia d'Italia.
Siamo nella Napoli del 1992. Raul Aragona è un magnate del cemento e dell’edilizia, amico di potenti banchieri e uomo di punta della Democrazia Cristiana. Vive nella splendida villa di Posillipo circondato dalla sua famiglia e sta per concludere la scalata finanziaria più rischiosa della storia industriale italiana. Ma il momento non è dei migliori per la sua Aragona Invest: siamo nell’epoca dello scandalo di Tangentopoli, la politica traballa, le inchieste giudiziarie avanzano e Raul è alla disperata ricerca di un erede, prima che il cancro lo uccida. Suo figlio Manuel è uno sfaccendato dedito all’alcol e perso nell’amore incestuoso per la sua terza moglie. Il figliastro Matteo Malatesta, unico possibile erede, coltiva invece il sogno di una carriera in polizia; ed è proprio nell’ambito di un’indagine sulla corruzione che si imbatterà nei “luoghi oscuri” dell’Aragona Invest, scoprendone i fantasmi del passato: usura, riciclaggio, affari sporchi con la camorra... Matteo in realtà ignora di essere manipolato da Lorenzo Messina, braccio destro e “faccendiere” del suo patrigno, che da anni tesse in silenzio la sua oscura trama: far crollare la famiglia Aragona e impadronirsi del loro impero...
Con un ritmo da thriller e una trama da far invidia ai migliori serial tv americani, con realismo e un’accurata ricostruzione storica, Le api randage è un grande romanzo sui padri e i figli. Ma è anche l’intenso affresco di un’Italia arrogante e tragica, dove si è disposti a sacrificare ogni valore in nome del potere e della ricchezza. Affetti, amicizie, dignità: perfino la famiglia, ultimo pilastro della coesione sociale, sembra vacillare sotto i colpi dell’ambizione.
Ed è per questo che, strizzando un occhio a Lost e un altro a Shakespeare, i personaggi si muovono come “api randage”: decisi a inseguire fino in fondo il destino individuale, ma allo stesso tempo consapevoli che, fuori dal proprio sciame, non c’è che ad attenderli la morte.
Nato a Napoli nel '78, Angelo Petrella è vissuto tra Roma, Firenze e Parigi. Laureato in Lettere Moderne con un dottorato in Letteratura Italiana, collabora oggi con l’università di Roma Tor Vergata. Ha pubblicato saggi in riviste e antologie, curando tra l’altro il volume "La poesia del Gruppo 93" (Zona, 2010). Suoi i romanzi "Cane rabbioso" (Meridiano zero, 2006), "Nazi Paradise "(Meridiano zero, 2007) e " La città perfetta" (Garzanti, 2008), tradotti in Francia e Germania. Come sceneggiatore ha firmato diversi soggetti per la televisione e il cinema, lavorando tra l’altro alla fiction "La nuova squadra" (Raitre, prodotta da Grundy Italia). Collabora con il quotidiano "Il Mattino" e con il settimanale "Vanity Fair".
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