Sai cos'è ‘o munaciello e ‘a bella mbriana? Perché si dice “se so’ rotte ‘e giarretelle”? Quando ci furono le 4 giornate di Napoli? E le altre due repubbliche napoletane? Perché Via Toledo si è chiamata Via Roma per 150 anni? Perché la cioccolateria Gay Odin si chiama così? Quante guglie ci sono nel centro antico di Napoli e perché furono erette? Perché si dice ricchione per indicare un gay? Chi sono gli otto Re di Napoli in Piazza Plebiscito? Cosa si fa il 4 di maggio? Dov’era il Salone Margherita? Cosa è la cazzimma? È vero che le stazioni della nuova metro sono musei all’aperto? Chi è la protettrice delle partorienti? E di quelle che non riescono a rimanere incinte? Cosa sono i paraustielli, la uallera? Dov’è il serraglio? Chi era Maria Teresa Cristina? E Maria Sofia, moglie di Francesco II, era davvero la sorella della principessa Sissy?
Se hai qualche lacuna culturale su Napoli e la napoletanità il momento migliore per recuperare è seduti sul gabinetto e sfogliare questo gustoso e divertente manuale scritto da Amedeo Colella ed edito da Ateneapoli.
500 pagine ( 13,50 euro) che regalano pillole di cultura partenopea, curiosità, storia, aneddoti, poesie, canzoni, frasi di teatro e di cinema da imparare a memoria per essere un buon napoletano. Tutta cultura (non esageriamo con le parole) che ruota intorno a Napoli. Brevi storie, 30 o 40 righe, della durata di una “seduta” sul water di casa. E’ il Bignami semiserio scritto da un napoletano di Porta Capuana che ha la passione degli studi storici e della storia della città, in particolare. Sposato da vent'anni con Titty e con due bellissime figlie, Amedeo Colella nella vita è un ricercatore senior del Criai, un centro di ricerca informatico dell'Università Federico II ed è alla sua prima esperienza letteraria.
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