Le risposte dell'ordinamento,
Gli ordini di protezione a cura del Forum Associazione Donne Giuriste
(Franco Angeli editore)
Essere seguite, pedinate, sommerse da sms e/o mail, molestate con approcci di ogni tipo. Anche se lo stalking non si accompagna sempre a comportamenti violenti( non è raro però che in certi casi si arrivi all'omicidio), le vittime di questi atti persecutori non riescono più a lavorare, ad avere una normale vita sociale, fino a subire gravi danni materiali, piscologici e a volte anche fisici.
Sangue amaro
Scritto da Patrizia Giordano'Sangue Amaro' edito da l'Ancora del Mediterraneo, è il secondo annuario prodotto dalla redazione di 'Napoli Monitor', mensile indipendente di cronache, inchieste, reportage e disegni.
La presentazione è per questo mercoledi, 10 marzo, alle 18.30, nella sala dell'associazione HDE, situata all'interno del civico 7, in piazzetta Nilo. Il libro raccoglie nove storie inedite tirate fuori da quell’arcipelago metropolitano che è Napoli.
Il commissario Santagata è impegnato a svelare il mistero di tre cadaveri trovati in un appartamento di un palazzo "dall’aspetto trasandato", lo fa ricorrendo alle migliori doti investigative che si chiamano acume, umanità, passione e continuando a pensare e ad agire in maniera anarchica, consapevole di dare fastidi alle alte sfere del commissariato.
Ha una spalla Carmine Costagliola, un falco che stranamente di falco non ha nulla.
Questa è un’indagine difficile,sembra quasi che ci si trovi in un contesto dipinto, nella quale girano vari personaggi satelliti, il protagonista ci ricorda gli investigatori di altri tempi, affrontando la realtà da decifrare e il crimine per quello che è.
C’è in questo personaggio qualcosa dei commissari o degli investigatori dei gialli francesi e inglesi, dove si usa molto la deduzione e l’elaborazione mentale, ma qui in più c’è l’azione, che quasi si tocca e c’è la fantasia, grande carattere napoletano.
Come l’autore è dalla parte dei deboli e degli oppressi, mal sopporta la prepotenza e la burocrazia e non si cura della carriera, sembra quasi che creda alla redenzione dei criminali. ed è un accanito lettore di Marcel Proust
Qualcuno ha attribuito al protagonista la qualifica di commissario sociologo e la stessa si estrapola dalla narrazione della geografia e della storia di Napoli che qui viene abilmente raccontata insieme a quella umanità fatta di “malamente”, ma anche di persone coraggiose e oneste Nel finale si sente una nota di amarezza nei confronti di una battaglia eterna che lascia molte vittime sul terreno.
In questo libro sono evidenti il lavoro sotterraneo svolto dall’autore, l’ambientazione non banale di Napoli, la commistione povertà - criminalità e quindi un’evidente studio sociale della città Quando si conosce così bene quello di cui si scrive o si parla così come Scateni conosce il presepe napoletano e i suoi pastori risulta quasi facile scrivere un bel romanzo
E' il giornalismo d’inchiesta tipico di Rita Pennarola, reale, concreto, mai di parte, da dieci anni condirettore del mensile nazionale “La Voce delle voci”, nata dalla testata storica meridionale “La Voce della Campania”che annovera tra le sue firme l’allora poco noto Roberto Saviano. Già nel 2005 la Pennarola su incarico della Feltrinelli collaborò con Giorgio Bocca per “Napoli siamo noi” , dopo appena due anni vinse il Premio Saint Vincent di Giornalismo per un’inchiesta esclusiva sul caso Telecom-Adamo Bove. In “Ultimi” edito da Pironti l’autrice partendo dall’assunto di Pier Paolo Pasolini («Sono traumatizzato dalla legalizzazione dell'aborto, perché la considero una legalizzazione dell'omicidio», Corriere della Sera, 19 gennaio 1975), affronta con un approccio rigorosamente laico e attraverso storie numeri fatti riscontri il dramma umano dell’aborto nei suoi risvolti biologici genetici e scientifici. Chi sono gli “ultimi”? Gli ultimi sono loro, gli esseri viventi più indifesi che esistano in natura, e che le leggi biologiche assegnano agli unicellulari in caso di “pericolo“. Ultimi siamo stati - e saremo – anche noi “ scrive la Pennarola, che per la prima volta solleva una serie di quesiti rimasti a lungo inconfessabili su quelli che sono i confini della vita. Quelle domande dinanzi alle quali non solo noi ma perfino i legislatori preferiscono generalmente chiudere gli occhi. Che differenza esiste dal punto di vista biologico fra una gravidanza e lo sviluppo di un tumore? si chiede la Pennarola e qual è il destino di un feto dopo la sua “asportazione”? Quanti conoscono le forme di smaltimento cui viene sottoposto? E in che cosa consiste il “partial birth”, lo spappolamento intrauterino del cervello previsto dalla legge americana per aggirare le norme sull’assistenza obbligatoria e la rianimazione dei prematuri? Domande a cui l’autrice cerca di dare per la prima volta delle risposte.
101 vini da bere
Scritto da Patrizia GiordanoUn percorso a tappe lungo una vita, anzi una vite, facendosi irrimediabilmente stordire da odori che vanno dal vinoso al delicato fruttato, rapiti da sapori asciutti e armonici, secchi, tannici, vivaci, fragranti. O semplicemente morbidi. Spendendo poco e sapendo soprattutto quel che si sceglie. “ 101 vini da bere almeno una volta nella vita” - Spendendo molto poco “ è il libro edito dalla Newton Compton che Luciano Pignataro ci presenta come un piccolo scrigno fatto di chicchi antichi, dai mille colori e le tante sfumature, unici, preziosi, come pietre rare sufficienti però a produrre “piccoli grandi vini “. Un percorso non solo enologico rivolto magari agli assaggiatori di mestiere, ma anche un itinerario che con Pignataro si fa naturalmente e liberamente storia, racconto, attraverso i protagonisti di questa rivoluzione enologica che ha investito negli ultimi anni le campagne del nostro Meridione. Alla Feltrinelli, di piazza dei Martiri, giovedì 4 marzo alle 18, a raccontarci una storia fatta di vini ci saranno Alfonso Arpino di Monte di Grazia nel piccolo comune di Tramonti che ci condurrà per mano alla scoperta del Tintore, uno dei vini della doc Costa d’Amalfi, abbarbicati alla loro terra natia, prodotti in piccole cantine di piccole dimensioni, che riescono a dare il meglio in bottiglia. Sarà la volta poi di Giuseppe Fortunato della Contrada Salandra a Pozzuoli, terra ardente, ingravidata dalle ceneri di un vulcano e lavata dalla salsedine del mare, che ha dato i natali a vitigni storici, come il ben noto Piedirosso o Per ‘e palummo. Infine la via della doc ci porta ad Ischia, una delle perle del nostro golfo, con Vito Verde che ci parlerà del Biancolella di Pietratorcia, dal gusto armonico, asciutto (ottimo anche come aperitivo), tra le doc più apprezzate ed esportate sull’isola verde assieme al Forastera e Per ‘e Palummo. Insomma sono vini d’eccellenza del nostro territorio adatti a tutte le tasche come ci consiglia Pignataro.
(fonte dati wine blog- www.lucianopignataro.it)
Napoli, la citta' velata
Scritto da Bona Mustilli Mc LeodNapoli, la Città Velata.
Luoghi e simboli dei Misteri, degli dèi, dei miti, dei riti, delle feste
Napoli 2007
Con La Città Velata, Maurizio Ponticello, attento studioso di tradizioni, propone una chiave di lettura fortemente innovativa che dà un colpo di spugna ai più noti luoghi comuni riportati spesso senza alcun senso critico dalle numerose pseudo guide del Mistero; scoprendo le nostre radici, le mette a nudo, le confronta con il moderno pensare ridando senso alle cose perdute, dimenticate, oscurate, plagiate. E' un libro che passando al setaccio i racconti mitici e leggendari ci conduce per mano nell'universo del secretum e del simbolo, scuote le nostre coscienze assopite, stimola le riflessioni, scardina la rigidità del mentale strutturato. Si può leggere tutto d'un fiato, e pur tuttavia lascia un segno indelebile.
Napoli, Città Velata è’ il primo libro di Maurizio Ponticello, che secondo autorevoli critiche dimostra con questo suo lavoro di “ essere scrittore maturo e appagante i palati più difficili”. Nel testo l’autore segue un singolare percorso mitico-simbolico, ritrova le tracce di un unico e complesso filo conduttore, che va dalla fondazione di Parthenope alla festa del Pede Rotto, passando per l'anello di congiunzione, Virgilio, il secondo patrono della città.
La catena di Partenope
Scritto da Bona Mustilli Mc LeodAutore: Bruno Pezone
“Un paesaggio, come una donna, si può apprezzare in tanti modi diversi. Al tramonto, all’a, all’alba, a mezzodì, al crepuscolo... in penombra.
Non si ammira per niente se nonc’è luce, esattamente come non si giudica granchè se questa ti acceca perché è troppo intensa.
Se una Donna è bella, è bella: c’è poco da fare, è femmina.
Al sole, sdraiata sull’arenile o adagiata sugli scogli, ne apprezzi il corpo. I lineamenti, il profilo, i colori. Se appena dischiude gli occhi ti porta via l’anima, e solo se percorri quel guizzo iridescente la ritrovi, raggiungendo la sua.
Pure d’Autunno e pure d’Inverno nulla cambia, in tailleur o intabarrata… Se è bella è bella: è femmina. E magari ancora di più.Immagini e la Chimera non tradisce mai…… o quasi.
Se una donna è bella, è bella, c’è poco da fare...
Mai devi rendertela ostile, però, perché è come il mare che improvviso diventa tempesta, per spazzarti via.
Pure Napoli è bella, c’è poco da fare... È femmina”
Questo è un libro che ti prende fin dalle prime parole e quando cominci ad entrare nel pieno della storia il gioco è fatto; ti ha rapito il mito di Partenope, cominci ad aver paura. Cominci ad aver paura della maschera di Pulcinella, vuoi sapere cosa nascondeva Virgilio Mago, e cominci a guardare la città in maniera diversa, ti domandi “e se fosse vero?". Per me che non ho mai amato Pulcinella è stato più facile farmi rapire dall’incantesimo del libro, leggendo cerchi capire di cosa si tratta, cerchi di dare al libro una collocazione di genere, ma non ci riesci perché allo stesso tempo stai leggendo un giallo, un esoterico, un fantasy, o una denuncia dei mali della città; il libro in questione è tutto e molto più di questo. Sono in completa sintonia con chi ha detto che Pezone cerca di dare una risposta al problema del Male, che sembra endemico di Napoli, che una volta era felice e che ora è divorata da questa cancrena inarrestabile. I protagonisti di questa storia oltre a comuni contemporanei napoletani, sono la Sirena Partenope e Pulcinella che qui viene presentato con il suo aspetto maligno, infernale, e come dice uno dei personaggi del libro lui “è la maschera infernale” di Napoli.
Il Potere Oscuro reclama ancora il possesso di Napoli. Solo un pugno di Uomini può impedirlo!!!
Questi fantasmi...
Scritto da Bona Mustilli Mc Leod17 Storie di Luoghi e Spettri Napoletani
A cura di Giuseppe Cozzolino
Dalla Prefazione di GIUSEPPE COZZOLINO:
Cinque itinerari narrativi fra i misteri di Partenope. Ciò che vi apprestate a leggere è qualcosa di un po' più "impegnativo" e "bizzarro" di una Guida Turistica. Ma è pur sempre un invito a visitare Napoli, dimenticando le follie e le storture della Cronaca e a resuscitare un Passato glorioso, spaventoso, indissolubile. Sospeso su di noi e dentro di noi: una Porta per l'Aldilà. I nostri fantasmi sono caldi, passionali, ben più "presenti" di quelli descritti da sir Arthur Conan Doyle o M.R. James. Napoli è una città dai mille volti e dai mille occhi, è una metropoli “illuminata”, mille volte stuprata e vilipesa dalla crudeltà della Storia. Storia che ha generato fantasmi e spettri senza pace che secondo le leggende vivono nei meandri, nelle strade e nelle case di questa maledetta Città. Le storie che si potevano raccontare sarebbero state una moltitudine immensa perché molte sono le zone grigie, qui si parla solo di alcune, le più suggestive narrati da alcuni tra i migliori scrittori napoletani di ieri, oggi e domani. Ce li raccontano: Sergio Brancato, Ugo Ciaccio, Giuseppe Cozzolino, Salvatore Luca D’Ascia, Renata di Martino, Diana Lama, Lucio Leone, Ugo Mazzotta, Luciano Palmieri, Bruno Pezone, Patrizia Rinaldi, Simonetta Santamaria, Luciana Scepi, Michele Serio, Dino Simonelli, Francesco Velonà, Monica Zunica.
Il viaggio comincia dal Centro storico della città, percorrendo vico dei Carbonari, si giunge a Castel Capuano, sede del Palazzo di Giustizia dal XVI secolo fino al 2007. Nel 1231 il castello fu ampliato da Federico II di Svevia e svolse il ruolo di residenza reale, fu teatro di sfarzosi festeggiamenti per le nozze di principi e regnanti e fu pure luogo di congiure e celebri delitti… “La maggior parte delle storie – spiega Bruno Pezone, avvocato e autore del racconto ‘19 aprile…. L’ultima arringa’ – è basata su un fondo di verità. E’ ciò che accade, ad esempio, nel caso di una delle protagoniste del mio racconto, Giuditta Guastamacchia, povera donna del popolo dal destino avverso”. La bella ma altrettanto crudele Giuditta, la cui anima senza pace vaga tra i corridoi del castello, dopo essere stata impiccata insieme all’amante, al padre e ad altri complici, per aver organizzato l’assassinio del marito. Percorrendo i vicoli di Napoli ci si imbatte in una delle pagine più crudeli, ma anche più emozionanti, della storia napoletana. Siamo nel vero e proprio “corpo di Napoli”, teatro di uno dei più famosi delitti, quello di Maria D’Avalos e del suo amante Fabrizio Carafa, che belli, giovani e innamorati consumano notti d’amore, travolti dalla passione, nelle discrete stanze del Palazzo San Severo, fin quando l’innamorato consorte, Don Carlo, principe di Venosa, pazzo d’amore e gelosia, finisce per ucciderli per poi abbandonare il palazzo e vagare senza meta, tra pianti e gemiti di dolore che si odono ancora oggi nelle notti silenziose della città. Non meno coinvolgente il racconto delle gesta del celebre Raimondo De Sangro, principe di San Severo, ricordato dai napoletani come “l’uomo dalle capacità diaboliche”. Ma non si può non fare un salto in vico Donn’Albina, dove, si racconta, appare un volto demoniaco. Se poi si abbandona il cuore della città e si segue la via del mare ci si imbatte nelle vicende di Don Raffaè, protettore degli orefici, nelle apparizioni in Palazzo Tarsia e nelle vicissitudini dello spettro di Anna Carafa, consumata dall’amore e dalla gelosia per Gaetano Casapesenna.
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Studio 147
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SVILUPPO DONNEIMPRENDITRICI
Un network al femminile di donne professioniste, imprenditrici e aspiranti imprenditrici in tutti i campi che creano sinergie per crescere professionalmente.
NeveDonna 2011
L'evento dedicato alla Donna, un'occasione unica di Networking. Tre giornate di sinergie e benessere, di incontri e presentazioni, conferenze e laboratori con e a cura di Donne, Aziende, Imprese, Istituzioni, Club, Circoli, Associazioni, per mettersi in gioco, cogliere e generare opportunità personali, professionali e sociali.
Banco di Napoli
Il Banco di Napoli trae origine dai banchi pubblici dei luoghi pii sorti a Napoli tra il XVI e XVII secolo. Attualmente è una Società del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Istituto Banco di Napoli Fondazione
L'Istituto Banco di Napoli è una Fondazione che persegue fini di interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale nelle regioni meridionali. Ha sede nel Palazzo Ricca, Via Tribunali 213 -Napoli.
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali fu istituito da Giovanni Spadolini, con il compito di affidare unitariamente alla specifica competenza di un Ministero appositamente costituito la gestione del patrimonio culturale e dell'ambiente al fine di assicurare l'organica tutela di interesse di estrema rilevanza sul piano interno e nazionale.
NarteA
NarteA è un’associazione culturale costituita da un gruppo di giovani uniti dalla passione per l’arte in tutte le sue forme ed espressioni ed ha come principale obiettivo la promozione, attraverso la divulgazione, del patrimonio storico e artistico della città di Napoli.
Associazione Amici degli Archivi Onlus
L’Associazione Amici degli Archivi Onlus è stata istituita con atto notarile nel 2000 ed ha come scopo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. L’Associazione è presieduta da Giulio Raimondi, già direttore del Grande Archivio di Napoli e Sovrintendente Archivistico per la Campania.
Giovanna Izzo Sampaolesi
Restauri e Conservazione, esecutrice lavori ripristino due Guglie Cavalli di Bronzo e Ciborio SS. Annunziata.
Il Cerchio
Rivista Il Cerchio di Napoli diretta da Giulio Rolando.
Lucio e Mariolina Mirra
Teatro Diana e Teatro delle Palme in Napoli.
Libreria Neapolis
di Annamaria Cirillo, Libreria Napoletana Via San Gregorio Armeno, 4 Napoli.
Al Blu di Prussia
L’idea e il progetto di restituire alla città un luogo d’arte, si deve alla caparbietà della famiglia Mannajuolo, in particolare di Giuseppe Mannajuolo, nipote di quel Guido che ha reso, dal dopoguerra in poi, il suo spazio espositivo un vero e proprio punto di riferimento della cultura figurativa napoletana. Via G.Filangieri 42 - 80121, Napoli.
Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E)
Il Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E), Via Settembrini 79 - 80139 Napoli, sorge nel cuore storico di Napoli, a pochi metri dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti (Galleria d’Arte Moderna), lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14, 80132 - Napoli, è stato fondato nel 1975 a Napoli da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani, Giovanni Pugliese Carratelli e da Gerardo Marotta, che ne è anche il presidente, intorno alla biblioteca umanistica di oltre centomila volumi, messa insieme in un trentennio di pazienti ricerche di fondi librari in tutta Europa.
Civita
Civita ha ampliato nel corso degli anni i propri spazi di intervento operando sul territorio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. Oggi il Gruppo Civita è costituito da due diverse realtà, ognuna delle quali possiede una propria specializzazione e funzionalità operativa: l' Associazione Civita e Civita Servizi.
Fondazione Mondragone
La Fondazione Mondragone si trova a Napoli, in piazzetta Mondragone, in un complesso monumentale che comprende la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L'ente promuove l'innovazione nelle attività legate alla Moda. Ospita poi il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento "Elena Aldobrandini" che testimonia con il suo patrimonio, la creatività, il gusto e l'antica tradizione che l'artigianato meridionale vanta in tale settore.
Palazzo Reale Napoli
Palazzo Reale di Napoli
Soprintendenza Archivistica per la Campania
Via San Biagio dei Librai, 39 - 80138 Napoli
Presidente Dott.ssa Maria Luisa Storchi
Comitato Civico di S.Maria di Portosalvo
Presidente: Avv. Antonio Pariante - Napoli, C.so Umberto I, 34
Associazione No Comment
L’associazione No Comment nasce a Napoli nel gennaio 1999, con l’intento di fare “memoria visiva” del quotidiano napoletano, dando visibilità ai bisogni dei soggetti disagiati e meno garantiti, promuovendo i valori della solidarietà, della legalità e del bene salute. La No Comment si adopera, nei limiti delle proprie disponibilità, per promuovere una informazione visiva no profit, richiamandosi alle indicazioni dell’articolo 21 della Costituzione Italiana e all’articolo 19 dei Diritti dell’uomo.
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