Cinque anni di IN

Da Purgatorio ad Arco a Porta San Gennaro tra i vicoli e vicarielli del decumano maggiore. A soli cinque anni dalla fondazione, la nostra Associazione si presenta alla città con una doppia testimonianza del suo impegno volto alla salvaguardia del patrimonio storico-artistico cittadino. La prima è questa pubblicazione che consideriamo una “summa” allo stesso tempo ideologica e pratica, dello spirito e delle caratteristiche del nostro operare e di come intendere il nostro rapporto con il territorio. La seconda è certamente il restauro di Porta San Gennaro, dove lo straordinario recupero dell’affresco di Mattia Preti si inserisce nell’ambito di un intervento esteso alla Porta nel suo complesso. Indirettamente, però, il ritrovamento dell’opera del Preti, ci ricorda e ci rammenta quale dovrebbe essere una corretta politica del restauro. Da parte nostra, più che l’ambizione di recuperare “capolavori” appannati dal tempo e l’abbandono, ciò che è importante è la capacità di manutenzione costante.

La Rota degli Esposti

La Ruota dell'Annunziata occupa nella storia di Napoli un posto tutto particolare, tanto da far parte non solo della letteratura popolare ma dell'immaginario collettivo. II solo nome, Ruota dell'Annunziata, evoca donne con il volto nascosto da ampi scialli che depositano furtivamente nelle ore più buie della notte il figlio del peccato, quel bambino che le mani sollecite ed amorose delle converse dell'Annunziata raccoglieranno per dargli il nome del Santo Patrono e il cognome che identifica la sua provenienza, Esposito.
Solo per i grandi santi, Antonio, Domenico, Tommaso, Lorenzo, per gli evangelisti Giovanni, Matteo, Luca, Marco, per gli angeli Raffaele, Michele, per le grandi festività, Natale, Pasquale, si facevano sul nome delle eccezioni. Anche per quanto riguarda il cognome, a parte la variante degli Esposito molti venivano registrati come Annunziata, quasi fossero figli dell'Istituzione benemerita. Il loro numero testimonia che per molti anni la pratica dell'abbandono dei minori fu molto diffusa a Napoli soprattutto presso i ceti più deboli e marginali dove molte donne erano costrette per sopravvivere ad esercitare la prostituzione.

Passaggio a Purgatorio ad Arco

Teatro barocco di fede e di morte. Con le sue cavità spalancate nelle viscere tufacee della città. Una chiesa terrestre, come le tante di Napoli, costruita su palafitte di lava tra i fuochi vermigli delle anime purganti in cerca ancora di refrigerio e le miserie della gente del posto. Questa è Santa Maria di Purgatorio ad Arco, tra le più suggestive presenze monumentali che si incontrano lungo l’asse del decumano maggiore, l’attuale e caotica Via dei Tribunali. Quello che negli anni scorsi abbiamo definito come un vero e proprio “museo all’aperto”, inserito dall’Unesco nel 1995 nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità e che oggi rischia inesorabilmente di franare nel degrado ed abbandono, come un castello di cartapesta senza fondamenta. Nonostante rabbia e disappunto, la chiesa è ancora densa di religiosità, di mistero, di magia: i dipinti di grandi maestri del Seicento fanno da contrappunto alle macabre decorazioni del “memento mori”, alludenti alla caducità della vita (clessidre, teschi, ossa incrociate, melograni sulla facciate e ripresi all’interno). L’effetto è quello di coinvolgere chiunque che con stupore per la prima volta percorre il centro sorico e si infila in questo tempio barocco, di cui il libro redatto da Incontri Napoletani nel 2001 con il contributo del BANCO DI NAPOLI ed il patrocinio del Comune di Napoli, racconta e scandisce le tappe della sua storia secolare.

“ Passaggio a Purgatorio ad Arco”, a cura di Patrizia Giordano (versione italiano/inglese), Altrastampa edizioni, Napoli, maggio 2001.

I Cavalli Russi

Edita a cura di Incontri Napoletani, la pubblicazione pone l’accento non solo sulle note tecnico-scientifiche del restauro promosso dal Sodalizio, ma soprattutto sulla storia della presenza dei cavalli pietroburghesi all’ombra del Vesuvio. Ciò che va riconsiderato è l’attenzione, scarsa in verità, verso le opere che sono due capolavori di un artista straniero, Pjotr Klodt, uniche per la città e l’Italia intera. Oggetto peraltro di frequenti diatribe sul fatto che fossero davvero opere in bronzo e non in ferro. Querelle poi sedata da accurate valutazioni durante i lavori di ripristino che ne hanno certificato la pregiata fattura. Non può sfuggire nemmeno al passante più distratto l’imponenza delle due statue prospicienti Largo di Castello. Per questo dono diplomatico ai reali borbonici, lo zar Nicola I, utilizzò delle sculture già pronte, forgiate nelle officine russe negli anni 1842-43, come si evince dalle scritte in cirillico poste sulle grandi basi bronzee. I due gruppi equestri - auriga e destriero - vennero infatti semplicemente staccati dai piedistalli sul ponte Anickov a San Pietroburgo e spediti nella capitale del Regno delle due Sicilie.

Dalla Terra al Cielo

Eco di una dimensione teatrale che si muove sotto il segno del barocco, le guglie raccontano con le loro volute e la loro sfidata ardita verso il cielo, di una fede ancorata alla storia dei luoghi, segnata spesso da eventi dolorosi come eruzioni, terremoti, pestilenze. Al recupero della guglia dedicata al nostro Santo patrono, nel 2003, Incontri Napoletani ha voluto affiancare questa pubblicazione, realizzata con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune ed il Gruppo San Paolo IMI Banco di Napoli, che rende più propriamente diffuse e costruttive le note di carattere storico, scientifico ed ambientale, nonché le immagini che testimoniano il prestigioso valore dell’opera. Ma anche e soprattutto lo stato quasi fatiscente ed a rischio in cui si trovava da anni il monumento. La ragione? La particolare struttura verticale di questo tipo di monumento che richiede tuttora un cheek up accurato e periodico anche per la presenza di numerosi elementi decorativi che andrebbero esaminati uno per uno per accertare le conseguenze dello smog, delle piogge acide e del guano dei colombi. Non a caso in un’ottica di mobilitazione corale, l’associazione Incontri Napoletani si è avvalsa per i lavori di restauro del servizio offerto (gratuitamente) dalla Strago srl, presieduta da Paolo Orabona, un’impresa specializzata nell’uso di tecnologie scanner laser che permettono, grazie ad una serie di scansioni termografiche, eseguite da più angolazioni, una “mappatura” completa del manufatto, di modo da calibrare le modalità di intervento in corso d’opera.

“ Dalla terra al cielo - Le guglie di Napoli” a cura di Patrizia Giordano, Altrastampa edizioni, Napoli, dicembre 2003.

Piazza San Domenico Maggiore in scena

Nel cuore antico di Napoli, lungo il decumano inferiore, si apre una piazza famosa e bellissima: piazza San Domenico Maggiore.
Entrare oggi nella piazza, chiusa ormai al traffico e resa più godibile per la diffusa presenza di sedi di ristoro, dà il senso di "un'immersione nel passato", un passato stratificato di varie epoche, dal Medioevo al Rinascimento, che scorre tra i fregi e i portali dei palazzi, le merlature della chiesa, la stupenda guglia che troneggia al centro dello slargo.
Sull'ampio spiazzo troneggia... il retro delll'imponente Basilica di San Domenico Maggiore, che dà appunto il nome al sito; la facciata della chiesa dà oggi su di un cortiletto interno.

15 Anni + 1

Il libro si presenta come un diario di bordo dell’associazione: una “summa” delle attività ed iniziative portate avanti sin dall’anno di fondazione, quasi un documento pragmatico e una testimonianza per il futuro.

Editoria

Cinque anni... di Incontri Napoletani La Rota degli Esposti
Passaggio a Purgatorio ad Arco I Cavalli Russi
Dalla Terra al Cielo Piazza San Domenico Maggiore
15 anni + 1

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Un network al femminile di donne professioniste, imprenditrici e aspiranti imprenditrici in tutti i campi che creano sinergie per crescere professionalmente.

NeveDonna 2011
L'evento dedicato alla Donna, un'occasione unica di Networking. Tre giornate di sinergie e benessere, di incontri e presentazioni, conferenze e laboratori con e a cura di Donne, Aziende, Imprese, Istituzioni, Club, Circoli, Associazioni, per mettersi in gioco, cogliere e generare opportunità personali, professionali e sociali.

Banco di Napoli
Il Banco di Napoli trae origine dai banchi pubblici dei luoghi pii sorti a Napoli tra il XVI e XVII secolo. Attualmente è una Società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Istituto Banco di Napoli Fondazione
L'Istituto Banco di Napoli è una Fondazione che persegue fini di interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale nelle regioni meridionali. Ha sede nel Palazzo Ricca, Via Tribunali 213 -Napoli.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali fu istituito da Giovanni Spadolini, con il compito di affidare unitariamente alla specifica competenza di un Ministero appositamente costituito la gestione del patrimonio culturale e dell'ambiente al fine di assicurare l'organica tutela di interesse di estrema rilevanza sul piano interno e nazionale.

NarteA
NarteA è un’associazione culturale costituita da un gruppo di giovani uniti dalla passione per l’arte in tutte le sue forme ed espressioni ed ha come principale obiettivo la promozione, attraverso la divulgazione, del patrimonio storico e artistico della città di Napoli.

Associazione Amici degli Archivi Onlus
L’Associazione Amici degli Archivi Onlus è stata istituita con atto notarile nel 2000 ed ha come scopo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. L’Associazione è presieduta da Giulio Raimondi, già direttore del Grande Archivio di Napoli e Sovrintendente Archivistico per la Campania.

Giovanna Izzo Sampaolesi
Restauri e Conservazione, esecutrice lavori ripristino due Guglie Cavalli di Bronzo e Ciborio SS. Annunziata.

Il Cerchio
Rivista Il Cerchio di Napoli diretta da Giulio Rolando.

Lucio e Mariolina Mirra
Teatro Diana e Teatro delle Palme in Napoli.

Libreria Neapolis
di Annamaria Cirillo, Libreria Napoletana Via San Gregorio Armeno, 4 Napoli.

Al Blu di Prussia
L’idea e il progetto di restituire alla città un luogo d’arte, si deve alla caparbietà della famiglia Mannajuolo, in particolare di Giuseppe Mannajuolo, nipote di quel Guido che ha reso, dal dopoguerra in poi, il suo spazio espositivo un vero e proprio punto di riferimento della cultura figurativa napoletana. Via G.Filangieri 42 - 80121, Napoli.

Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E)
Il Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E), Via Settembrini 79 - 80139 Napoli, sorge nel cuore storico di Napoli, a pochi metri dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti (Galleria d’Arte Moderna), lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14, 80132 - Napoli, è stato fondato nel 1975 a Napoli da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani, Giovanni Pugliese Carratelli e da Gerardo Marotta, che ne è anche il presidente, intorno alla biblioteca umanistica di oltre centomila volumi, messa insieme in un trentennio di pazienti ricerche di fondi librari in tutta Europa.

Civita
Civita ha ampliato nel corso degli anni i propri spazi di intervento operando sul territorio per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. Oggi il Gruppo Civita è costituito da due diverse realtà, ognuna delle quali possiede una propria specializzazione e funzionalità operativa: l' Associazione Civita e Civita Servizi.

Fondazione Mondragone
La Fondazione Mondragone si trova a Napoli, in piazzetta Mondragone, in un complesso monumentale che comprende la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L'ente promuove l'innovazione nelle attività legate alla Moda. Ospita poi il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento "Elena Aldobrandini" che testimonia con il suo patrimonio, la creatività, il gusto e l'antica tradizione che l'artigianato meridionale vanta in tale settore.

Palazzo Reale Napoli
Palazzo Reale di Napoli

Soprintendenza Archivistica per la Campania
Via San Biagio dei Librai, 39 - 80138 Napoli
Presidente Dott.ssa Maria Luisa Storchi

Comitato Civico di S.Maria di Portosalvo
Presidente: Avv. Antonio Pariante - Napoli, C.so Umberto I, 34

Associazione No Comment
L’associazione No Comment nasce a Napoli nel gennaio 1999, con l’intento di fare “memoria visiva” del quotidiano napoletano, dando visibilità ai bisogni dei soggetti disagiati e meno garantiti, promuovendo i valori della solidarietà, della legalità e del bene salute. La No Comment si adopera, nei limiti delle proprie disponibilità, per promuovere una informazione visiva no profit, richiamandosi alle indicazioni dell’articolo 21 della Costituzione Italiana e all’articolo 19 dei Diritti dell’uomo.