Coralli e Corsari del Mediterraneo, tra Marsiglia e Torre del Greco

Scritto da Patrizia Giordano

di Patrizia Giordano

Marsiglia - Torre del Greco: un filo rosso-corallo lega e si dipana fra le due cittadine marinare del Mediterraneo, crocevia di popoli e genti, a cui l' Istituto Italiano di cultura francese diretto da Roberta Albertanza in occasione della XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e in onore quest'anno del Semestre di presidenza Italiana dell’Unione europea, dedica un interessante ciclo di incontri. A partire da giovedì 6 novembre  sino al 17 dicembre con due conferenze e due mostre di apertura sui temi del corallo e dei corsari del Mare Nostrum.

E non poteva esserci sede migliore al n. 6 di Rue Ferdinad Pauriol, a due passi dalla Canebière, la via un pò blasè del vecchio porto di Marsiglia, per ammirare l’esposizione "Corsari del Nostro Mare", curata da Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico, che presenta armi, carte nautiche, documenti d’archivio e altri oggetti databili tra il ‘500  e l’800, epoca in cui la corsareria e la pirateria ebbero fine nel Mediterraneo.

La lavorazione artistica del corallo sarà il secondo grande tema di questa serata con una singolare rassegna di preziosi gioielli del XIX° e XX° secolo provenienti dal Museo del Corallo Ascione di Torre del Greco. Spille che sembrano mazzi di rose in fiore, collane, orecchini a grappolo e cammei finemente incisi, cinture di corallo e perline, in tutte le gradazioni del rosso e del rosa. Un giro delle meraviglie curato da Filomena Maria Sarella e Caterina Ascione, che rimanda all'abilità e delicatezza degli antichi artigiani torresi. Completerà l'esposizione una parte della collezione di gioielli contemporanei delle artiste Loredana Boboli de Lama e Isabella Astengo che lavorano questo prezioso materiale in maniera raffinata e nel totale rispetto della natura.

 

Nell'introduzione al catalogo, la Direttrice dell'Istituto, Roberta Albertanza, spiega come siano legate le due tematiche: corallo e la storia dei Corsari nel Mediterraneo ."..A quel tempo la lavorazione e la pesca del corallo, materiale preziosissimo, comportava molti rischi per gli addetti ai lavori, tra questi la possibilità di essere assaliti da bande di pirati, che spesso facevano di questo materiale l’oggetto delle loro scorrerie attaccando le navi che lo trasportavano o le cosidette coralline, le barche dei pescatori di coralli. Talvolta accadeva persino che ai corsari venisse richiesta protezione dagli stessi pescatori e commercianti di coralli...

L'Alberotanza ricorda anche il lato  curioso di questo prezioso elemento, sospeso per secoli tra sacro e profano : "Il corallo è un antichissimo amuleto di valore apotropaico per i neonati, ancora oggi diffuso. Secondo la tradizione pagana i rametti appuntiti infilzavano il malocchio lanciato per invidia, mentre per i cristiani il suo colore rosso ricordava il sangue di Cristo, infatti veniva usato già nel medioevo per i reliquiari della Croce. Il corallo assume così la valenza di simbolo della doppia natura di Cristo, umana e divina. Per questo si trova in numerosi dipinti rinascimentali, come la Madonna del solletico di Masaccio, la Madonna di Senigallia e la Pala di Brera di Piero della Francesca..".

L'happening sarà aperto da due conferenze; la prima, è una chicca della critica d'arte Mimma Sardella: "Gioielli di rosso corallo, l'evoluzione del gusto di Caroline Murat e Maria Carolina Borbone". Alla sovrana francese, la minore delle tre sorelle di Napoleone, la Sardella dedicata uno spazio particolare ricordando quanto la donna, bella quasi quanto la più celebre sorella Paolina, fosse incantata dai profumi i colori l'arte della terra campana. Ne era talmente innamorata che durante il suo regno istituì nell'ex Real Albergo dei Poveri una fabbrica-scuola di ricamo diretta da Giulia Hinde e una per l'incisione del corallo diretta dal marsigliese Bartolomeo Martin. Da lì uscirono preziose decorazioni in oro, pietre preziose destinate ai suoi appartamenti reali, abiti, mantelli, gioielli per sè ed il re Gioacchino. Gusto, sfarzo, balli ed eleganza espressi anche durante il breve regno di Maria Carolina di Borbone. Sulla scia del marsigliese Martin, nel decennio francese, l'altra conferenza di Caterina Ascione che racconterà dell'antica lavorazione del corallo a Torre del Greco sino ai giorni nostri.

L’inaugurazione delle due mostre avrà luogo alle ore 19.30.

Le esposizioni resteranno aperte al pubblico fino al 17 dicembre 2014;                           

da lunedì a giovedì 9.30-12.30 e 14.30-17.30 - Venerdì 9.30-12.30

Per informazioni e materiale: Camilla Trombi
6, rue Fernand Pauriol – 13005 Marsiglia
Tél : 04 91921286 - www.iicmarsiglia.esteri.it
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Contacts presse:
Roberta Lombardo Hurstel
+ 33 6 10564251//+ 33 9 65036606
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Patrizia Giordano

Patrizia Giordano

Giornalista free lance e copywriter, un po’ creativa un po’ giramondo, è entrata nel gruppo di Incontri Napoletani in occasione del restauro della Rota degli Esposti nel 1999. Ha curato le pubblicazioni storico-scientifiche promosse dal sodalizio ed è attualmente la Presidente.

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