Lo spettacolo inauguratosi il 20 febbraio scorso è ideato e realizzato dalla giovane associazione NarteA che alla classica visita guidata unisce un perfetto mix di arte teatro e musica. Spettacoli analoghi sempre a cura della NarteA si sono già avuti in altri complessi monumentali come la chiesa di S. Maria delle Anime di Purgatorio ad Arco con “ Le anime pezzentelle” ambientato nell’antico ipogeo oppure “Mozart alla corte dei Borbone”, allestito nel dicembre scorso nella Reggia di Portici. Insomma, il giovane gruppo ci sa fare puntando abilmente sulla suggestione dei luoghi e su quelle vicende e misteri del passato che da sempre suscitano interesse e curiosità nel pubblico. Sarà ancora una volta la voce fuori campo dello stesso principe Raimondo di Sangro( il testo è scritto da Febo Quercia) a guidare i visitatori in un percorso allegorico- iniziatico del suo mausoleo, dove ogni angolo esalta la sua genialità ed il suo modo di schernire l’ignoranza dei più e le leggende.
Ci si muove lungo l’intera navata tra le statue marmoree del Queirolo, del Corradini, del Persico, il Cristo velato del Sammartino, seguendo il sensazionale pavimento labirintico a intarsio eseguito nella seconda metà del ‘700 dallo scultore Francesco Celebrano che fece tesoro di un metodo illustratogli proprio dal principe. Tra una meraviglia ed un'altra, si arriva sino alla cavea, la zona sotterranea in cui sono esposte sotto vetro le “Macchine anatomiche” che Raimondo di Sangro inizialmente conservava nel suo “Appartamento della Fenice”, in largo San Domenico Maggiore. Un viaggio tra storia ed alchimia, leggende e studi scientifici, dalla tipografia alla meccanica, dalla chimica all’idrostatica in cui il di Sangro raggiunse risultati giudicati “prodigiosi” dai contemporanei. Tant’è che un anno prima di morire fece le sue ultime uscite pubbliche solcando, di domenica, le acque del golfo, da Capo Posillipo al Ponte della Maddalena, a bordo di una sensazionale “carrozza marittima” di sua invenzione che procedeva veloce sulle onde grazie ad un ingegnoso sistema di pale a forma di ruote.
Una gran bella mente davvero, che seppe incarnare i fermenti culturali ed i sogni di grandezza della sua generazione e di un'epoca, l'Illuminismo. Sebbene poi fosse accusato persino di stregoneria. Di lì a poco il 22 marzo 1771, l’illustre principe si sarebbe spento a Palazzo Sansevero, forse a causa di una malattia provocatagli dalle sue preparazioni chimiche. (“Il Testamento di Pietra”, si replica agli stessi orari, sabato 15 maggio).
Visita guidata Teatralizzata -
a cura dell'associazione Culturale NarteA
Prezzo 18.00 euro ,info e prenotazioni: 334.6227785, 339.7020849
per ulteriori dettagli ed eventi www.nartea.com
oppure
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Copyright © 2010 - Tutti i diritti riservati - Incontri Napoletani - associazione di arte - cultura - attualità o.n.l.u.s. - Fondata nel 1992 da Tina Giordano Alario