'L’appello all’Unità di Italia del presidente Giorgio Napolitano è stato forte e mi ha dato una spinta a procedere rapidamente e con determinazione - confessa - I Garibaldi non sono a cavallo ma saldamente sostenuti da tubi innocenti posti su un’unica base di acciaio di quasi 4 metri x 2 e del peso totale di circa 12 quintali. Dietro, come sfondo - continua Lello - ho posto una tela dipinta, una grande bandiera, verde, bianco, rosso, sono colori patinati da tempo, rinnovati, sbiaditi e allo stesso tempo forti, piccole macchie e grandi aloni, una crosta di colore dura e resistente, tesa ed imponente”.
Dopo i S. Gennaro con i segni del potere episcopale del 2005, dopo l'eroe popolare Masaniello ed altri segni della napoletanità come il Vesuvio, il corno scaramantico e portafortuna, ecco 150 tubi allineati con teste dell'eroe dei due mondi che ti fissano immobili, ti scrutano rammentandoti il tempo passato in un luogo speciale ancora ricco di suggestioni e di magie quale l'ex scuderie del principe Raimondo di Sangro, il principe stregone, appassionato di cabala ed alchimia, Un luogo 'altro' lontano dall'incessante formicolio umano della piazza, di cui non sai mai valutare la portata e la ricaduta sul tuo immaginario ogni volta che ci entri e lo percorri.
'Garibaldi - garibaldini - soldati - uomini- eroi : sono icone simbolo - spiega l’artista che affronta e ripensa il reale proprio nella manipolazione forte di materie come il bronzo, il ferro, l'alluminio - Icone che si prestano ad interpretazioni e riflessioni diverse attraversando l’arte e la memoria della nostra più recente storia contemporanea.'
I tubi innocenti, sostegni metaforici ma anche protagonisti di verità, costruzioni di unità di progresso, sviluppo, di benessere e di gioia di una grande nazione. Una straordinaria miscela tra pittura scultura ed installazioni monumentali che fonde la tradizione con l’avanguardia artistica.
“Tubi che somigliano ad antiche canne di fucili usati per conquista o per difesa di ideali di libertà e unità, simbolo di morti innocenti in guerre e morti innocenti sul lavoro, morti 'bianche' senza gloria nè memoria – aggiunge Esposito apertamente orgoglioso di quello che è riuscito a fare, trasformato da ragazzino imbonitore di approssimativi Pulcinella, da lui stesso realizzati, ad artista di livello internazionale.
'E' una installazione a lungo pensata, fortemente voluta che trattiene su di sè tutto il peso remoto della storia : di tragedie umane, eruzioni, alluvioni, frane, terremoti..italiani uniti e solidali a ricostruire la nostra Italia - conclude - come questi tubi-foresta che hanno sostenuto palazzi interi e sgarrupati nei vicoli di Napoli, la mia Napoli.”
Palazzo Sansevero, Piazza S. Domenico Maggiore
www.lelloesposito.com
Innocente Italia, installazione
150 Garibaldi, bronzo e ferro da 175 a 205 cm. su base di acciaio di cm.380x200
Peso totale 12 quintali
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