Tanti ne ha avuti Napoli che l’arte, la letteratura, il teatro e la musica, non potevano sottrarsi al fascino furbo e miserevole di questo mondo. Il cui emblema, secondo molti, sta racchiuso tutto nel teatro di Raffaele Viviani, attore e personaggio di uno scugnizzo, né folcloristico né pietoso, ma dai tratti duri e scavati di chi conosce veramente la fame. E Viviani la patì per davvero dopo la morte prematura del padre. Il suo teatro è la più viva e cruda rappresentazione scenica, di inizio secolo, dei bassifondi della città, della gente del Pendino, del Mercato, di Porta Nolana, di Forcella. Un ventre pieno in cui il confine tra malavita, povertà e immaginario appare sempre incerto.
di Patrizia Giordano*
I bambini sono sempre stati numeri, lo sono oggi nell'era del computer e del villaggio globale, lo erano ieri in un'Europa spazzata e martoriata dalla miseria, dalla carestia, traversata dai forti movimenti migratori causati dallo smembramento degli antichi Stati alla metà del XVIII secolo. Bimbi 'senza odore' li ha definiti Patrick Suskind nel suo libro 'Das Parfum', la cui condizione era eterea, leggiadra, maleddettamente metafisica a causa appunto della mancanza di odore.
Nel Settecento Parigi contava già diecimila trovatelli ogni anno, raccolti nella Casa del borgo di San Lorenzo, voluta da San Vincenzo de' Paoli e dalle Figlie della Carità, oppure erano inviati nel Gran Brefotrofio della vicina Rouen, in Normandia.
di Ida Maietta*
A distanza di dieci anni dal restauro dell’antica Rota degli Esposti, Incontri Napoletani torna a promuovere e sponsorizzare con il sostegno della Fondazione Banco Napoli, il ripristino di due opere ubicate nella chiesa della Ss. Annunziata, esempi notevoli dell’arte del commesso marmoreo a Napoli nei primi anni del Seicento, che hanno corso il rischio di una perdita definitiva per eventi disastrosi, per la sfortuna conservativa, soprattutto ottocentesca, e per la frequente disattenzione nel preservare questo tipo di opere.
Si tratta del portale della Cappella del Tesoro e di un grande ciborio a base ottagonale mistilinea, ambedue risparmiati dall’incendio che divampò nella navata della chiesa sino a lambire il soffitto ligneo, il 24 gennaio 1757.
Copyright © 2010 - Tutti i diritti riservati - Incontri Napoletani - associazione di arte - cultura - attualità o.n.l.u.s. - Fondata nel 1992 da Tina Giordano Alario