di Patrizia Giordano*

I bambini sono sempre stati numeri, lo sono oggi nell'era del computer e del villaggio globale, lo erano ieri in un'Europa spazzata e martoriata dalla miseria, dalla carestia, traversata dai forti movimenti migratori causati dallo smembramento degli antichi Stati alla metà del XVIII secolo. Bimbi 'senza odore' li ha definiti Patrick Suskind nel suo libro 'Das Parfum', la cui condizione era eterea, leggiadra, maleddettamente metafisica a causa appunto della mancanza di odore.
Nel Settecento Parigi contava già diecimila trovatelli ogni anno, raccolti nella Casa del borgo di San Lorenzo, voluta da San Vincenzo de' Paoli e dalle Figlie della Carità, oppure erano inviati nel Gran Brefotrofio della vicina Rouen, in Normandia.

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